Questione di personalità.

C'è l'auto dal profilo nobile e dalle movenze aristocratiche; c'è quella esuberante, che si fa notare; c'è la vettura con lo spirito rock, quella unplugged. Ognuna ha un corredo elettronico che ha bisogno di uno pneumatico specifico che si integri alla perfezione.

Per lungo tempo l'automobilismo ha infatti vissuto una fase solo meccanica, che potremmo chiamare 1.0; ora ad esempio ABS, ESP, controllo integrato dei differenziali e ogni altro ausilio alle dinamiche di guida impongono pneumatici capaci di rispondere in maniera impeccabile, allineata ai sistemi di controllo elettronico di ciascun modello di vettura.

Per questo occorre un'attenta fase di preparazione. A monte della creazione degli pneumatici omologati c'è la comprensione della "personalità" dinamica ed elettronica della vettura, assieme alle richieste della casa costruttrice.
Questa prima fase di studio dura due, tre mesi ed è da qui che Pirelli parte per valorizzare le particolarità dell'auto. Su certi modelli ad esempio, per assicurare una silenziosità di marcia impeccabile, evitando fastidiose vibrazioni causate dalla risonanza tra telaio e pneumatico, Pirelli lavora sul passo del disegno del battistrada.

Piccoli particolari, cambi di tono che sul pentagramma della strada fanno la differenza tra un buon viaggio e uno perfetto.

FATTI E NUMERI

3 Mesi il tempo dedicato allo studio sulla carta delle caratteristiche che dovrà avere lo pneumatico marcato

1200 le omologazioni di pneumatici Pirelli

4 Linee di pneumatici Pirelli per il primo equipaggiamento, P Zero, Cinturato, Scorpion e Winter

Prese le misure occorre cercare il tessuto che la veste meglio. Se non c'è ancora: crearlo. Farlo provare. Vedere come le sta e cucirlo addosso.

Il lavoro di ricerca e sviluppo che c'è dietro l'omologazione di uno pneumatico Pirelli è simile alla cura di un sarto nella creazione di un abito su misura e ha bisogno di approfondite fasi di test.
Questo richiede tempo, tanto: in media 3 anni, contro i 6 mesi di uno standard. Ciò significa uno sforzo di sviluppo 10 volte superiore.

Servono sperimentazioni, test, simulazioni 3D condotte assieme ai progettisti delle diverse Case automobilistiche, per calare nel primo equipaggiamento i materiali e le tecnologie più adatte ad ogni singolo modello di vettura.
Pirelli lo fa da tanti anni, da tempo è infatti nella cerchia dei fornitori di massimo livello per vetture e Case al top del segmento premium: grazie a questo lavoro di collaborazione ha maturato un know-how tecnologico che in pochi possono vantare. Sviluppare e testare un prodotto per auto del futuro prossimo significa essere sulla cresta dell'onda, fiutare la strada che prenderà la tecnologia e trasferirla prima di altri negli pneumatici.
Un esempio? la creazione degli pneumatici Run Flat, sviluppati inizialmente per equipaggiare vetture prodotte da BMW e garantire un livello di tranquillità aggiunta ai guidatori e ora sempre più diffusi.
Così prende forma il concetto di partnership con le Case auto: scambio di informazioni, feedback, verifiche incrociate per affinare in corsa i rispettivi prodotti fino a farne un'insieme impeccabile.

FATTI E NUMERI

6 mesi per la produzione di uno pneumatico standard

3 Anni per la creazione di uno pneumatico Omologato, dalla progettazione alla produzione

36 i marchi di auto con gomme omologate Pirelli

Alla fine ciò che conta è la strada: lì si ha la misura di tutto. Lì si traducono più di tre anni di lavoro Pirelli condotti a fianco dei Costruttori di auto.

Lì la parola performance prende forma, azione e significato.
Le fasi finale del procedimento di omologazione sono l'industrializzazione e la produzione, che prendono dai 3 ai 6 mesi. È qui che il prodotto vede la luce nella sua veste finale. È qui che l'interazione tra pneumatico e vettura si perfeziona ed è qui, infine, che si appone la firma, cioè quella marcatura personalizzata che certifica la sua realizzazione apposta per quel singolo modello d'auto. Eccolo il particolare che fa la differenza!

Chi ama la performance sa quanto siano importanti gli pneumatici. Lo sa anche chi costruisce le auto, perché non c'è vettura più performante di quella che calza pneumatici realizzati apposta per lei. Di più, pensati e cresciuti con lei: gli pneumatici omologati.

Un esempio? La McLaren P1. L'ultima arrivata della Casa di Woking calza P Zero su misura, create per trasmettere a terra gli oltre 900 cavalli e la raffinata tecnologia di questa supercar. Se agli inizi Pirelli creò P Zero per domare l'irruenza tutta meccanica della Ferrari F40, oggi la sfida che la vede vincente è assecondare le sofisticatissime dinamiche elettroniche delle moderne supercar.

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PNEUMATICO MARCATO

916 i cavalli della McLaren P1

600 i chilogrammi di downforce generati dalla McLaren P1 a 350km/h

487 i cavalli della Ferrari F40 domati dalle Pirelli P Zero nel 1987

30 i metri di frenata da 100km/h a 0 di una McLaren MP4-12C