Ambiente

"Il Gruppo Pirelli gestisce le proprie attività nel rispetto dell'Ambiente e della salute pubblica. Le scelte di investimento e di business sono informate alla sostenibilità ambientale, in un'ottica di crescita ecocompatibile anche mediante l'adozione di particolari tecnologie e metodi di produzione che – là dove operativamente ed economicamente sostenibile - consentano di ridurre, anche oltre i limiti fissati dalle norme, l'impatto ambientale delle proprie attività. Il Gruppo governa le proprie attività con l'ausilio di Sistemi di Gestione Ambientale certificati, adotta metodi e tecnologie produttive volti alla riduzione degli sprechi e alla conservazione delle risorse naturali, valuta gli impatti ambientali diretti ed indiretti dei propri prodotti e servizi. Il Gruppo collabora con primarie organizzazioni nazionali e internazionali al fine di promuovere la sostenibilità ambientale su scala sia locale che globale." (Codice Etico – "Ambiente").

L’approccio Pirelli alla gestione ambientale sostenibile si esplica in conformità al Modello di Sostenibilità previsto dal Global Compact delle Nazioni Unite, sottoscritto nel 2004, ed alla Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e sullo Sviluppo.

I principi sopra enunciati sono inoltre ribaditi nella Politica di Gruppo Salute, Sicurezza sul Lavoro, Ambiente e Responsabilità Sociale in base alla quale Pirelli si impegna, tra l’altro, a:

  • governare le proprie attività in tema di ambiente in conformità con gli standard internazionali più qualificati;
  • comunicare e diffondere le informazioni rilevanti agli stakeholders interni ed esterni;
  • promuovere l’uso delle tecnologie più avanzate per ottenere l’eccellenza nella protezione dell’ambiente;
  • valutare e ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti e servizi lungo tutto il relativo ciclo di vita;
  • utilizzare responsabilmente le risorse con l’obiettivo di raggiungere uno sviluppo sostenibile che tuteli i diritti delle generazioni future;
  • stabilire e mantenere attive le procedure necessarie per valutare e selezionare fornitori e subfornitori anche sulla base del loro livello di responsabilità ambientale.

Nella Politica Qualità di Gruppo, Pirelli specifica che la continua innovazione, l’eccellenza e la sicurezza del prodotto, e la salvaguardia dell’ambiente lungo tutto il ciclo di vita del prodotto medesimo rappresentano una tra le principali fonti di competitività sostenibile nel tempo sul mercato mondiale.

Al fine di ulteriormente rafforzare l’applicazione dei principi sopra enunciati, nel 2012 Pirelli ha emesso un nuovo documento:la Politica di Green Sourcing. Tramite l’adozione di tale politica, tutti i dipendenti del Gruppo si impegnano a considerare sempre, nelle loro scelte di progettazione e acquisto di beni e servizi, gli aspetti ambientali.

I documenti sopra citati sono comunicati a tutti i dipendenti in lingua locale e sono pubblicati nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli, non solo nelle lingue parlate dai dipendenti ma anche in quelle maggiormente rappresentative del panel di fornitori, cui gli stessi si applicano.


PRODUCT FIRST: L’APPROCCIO E LA STRATEGIA PREMIUM DI PIRELLI

La strategia di Pirelli mette il prodotto al centro del proprio operato: il prodotto risulta essere quindi il punto di vista omnicomprensivo attorno al quale vengono calibrate le attività aziendali, compresi gli impegni ambientali. La strategia Product First si sposa perfettamente con l’approccio Premium che da anni Pirelli persegue, e la fusione dei due concetti è la naturale evoluzione di un’Azienda che intende distinguersi per qualità.

Sotto il profilo ambientale, porsi dal punto di vista dello pneumatico significa integrare nella propria visione tutte le possibili interazioni del prodotto con l’ecosistema. In quest’ottica risulta assolutamente centrata l’affermazione “è possibile gestire solo ciò che si può misurare”. La consapevolezza dei propri impatti sull’ambiente è stata infatti il leitmotiv di tutte le attività che l’Azienda ha portato avanti nel 2012, anno in cui i cali di domanda nel mondo automotive hanno fatto sentire il loro peso sui classici indicatori ambientali, quelli pesati sui volumi produttivi.

Tramite strumenti concreti, affidabili e riproducibili, Pirelli opera per conoscere l’interazione che si instaura tra i propri prodotti e le diverse matrici ambientali, in tutte le fasi del relativo ciclo di vita.

La metodologia del Life Cycle Assessment, in grado di avvalorare nel modo più oggettivo possibile le decisioni strategiche, è stata adottata in toto ed è alla base degli strumenti di calcolo di cui l’Azienda si è dotata. Il quadro delle interazioni ambientali identificate con questa metodologia permette infatti di orientare al meglio le scelte aziendali e i progetti di riduzione degli impatti ambientali, tenendo in debita considerazione i singoli impatti che ogni azione potrebbe determinare.

Grazie alla misurazione puntuale che consente, la metodologia del Life Cycle Assessment è parte integrante dell’attività di progettazione e creazione dei prodotti Pirelli. A titolo d’esempio è presentato nell’infografica il potenziale di surriscaldamento globale del Cinturato P7, uno dei prodotti più rappresentativi dell’Azienda. Si deduce come il peso di ogni singola fase sia profondamente diverso: in particolare la fase di utilizzo risulta essere quella più rilevante. Questo tipo di analisi va a giustificare e dare concretezza alla focalizzazione degli sforzi di Pirelli sullo studio di pneumatici dotati di una resistenza al rotolamento sempre più bassa, la caratteristica che determina il peso di questa stessa fase.




Sostenibilità ambientale di prodotto

Nell’update del Piano Industriale presentata al mercato a novembre 2011 Pir elli ha dichiarato l’obiettivo di raggiungere la leadership mondiale di segmento Premium entro il 2015.

I prodotti Premium di Pirelli – di cui fa parte anche la famosa famiglia di pneumatici Green Performance - si caratterizzano per le elevate prestazioni di sicurezza e contestualmente per la diminuzione dei relativi impatti sull’ambiente. Si tratta della realizzazione di prodotti che siano safe for People, safe for the Planet, alla base dei quali c’è un approccio innovativo che tocca tutte le fasi del ciclo di vita del pneumatico, con particolare riferimento a:

  • ricerca e sviluppo di materiali innovativi, anche dal punto di vista ambientale, riduzione di peso degli pneumatici,
  • definizione di modelli predittivi e di interazione pneumatico-veicolo fondamentali per il design di prodotti sempre più performanti,
  • sviluppo di tecnologie di produzione innovative in cui l’efficienza gioca un ruolo chiave,
  • creazione di dispositivi che supportino i conducenti nell’utilizzo degli pneumatici al fine di sfruttare a pieno le potenzialità degli stessi riducendone gli impatti ambientali,
  • individuazione e realizzazione di modalità di riutilizzo di materiali derivati da pneumatici fuori uso (PFU).


Sostenibilità ambientale di processo

All’interno del ciclo di vita del pneumatico, come già precisato in precedenza, meno del 10% degli impatti ambientali deriva dalla fase di “processo”, ovvero della produzione del pneumatico, a fronte di quasi il 90% degli impatti derivanti dalla fase di utilizzo.

La logica Premium, che guida lo sviluppo dell’azienda, caratterizza anche l’approccio all’eco-sostenibilità di processo, facendo diventare quest’ultimo un elemento di differenziazione per Pirelli nel contesto internazionale. Pirelli si è posta obiettivi sfidanti di riduzione degli impatti dei propri processi sull’ecosistema, dichiarandoli alla comunità esterna in sede di Piano Industriale 2011-2013 con vision 2015 e relativo aggiornamento 2012-2014 (denominato Fast Forward) presentato al mercato nel novembre 2011.

Gli obiettivi riguardano i consumi specifici di energia, il prelievo specifico di acqua, le emissioni di CO2, la produzione specifica e il recupero di rifiuti e l’utilizzo di solventi.

 

Ultima revisione: 11 Lug 2013