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Gran Premio dell’India 2013 – Prove Libere

SONO ATTESI DUE O TRE PIT STOP NEL CALDO CLIMA INDIANO

Delhi, 25 Ottobre 2013 – Il pilota della Red Bull Sebastian Vettel è stato il più veloce in entrambe le prove libere di oggi, che si sono svolte con una temperatura di 30 gradi centigradi. Vettel ha ottenuto in mattinata il tempo più veloce con le gomme medie P Zero White, passando poi alle soft P Zero Yellow nel pomeriggio. Entrambe queste mescole sono leggermente più morbide di quelle presentate al Gran Premio dello scorso anno, quando la maggior parte dei piloti effetuò un solo pit stop. Nella sessione del pomeriggio Vettel ha fatto segnare un tempo di 1m25.722s: quasi un secondo più veloce del tempo ottenuto durante la mattinata. In entrambe le sessioni il suo compagno di squadra Mark Webber si è piazzato secondo.

Durante la giornata si è verificata una sostanziosa evoluzione della pista, in cui Vettel ha superato considerevolmente il tempo ottenuto nelle FP2 dello scorso anno a 1m26.221s, sempre con gomme soft.

Alte temperature sono previste durante tutto il corso del weekend, rendendo plausibili due o tre pit stop per la maggior parte dei piloti nella sfida sul circuito indiano. Se Vettel otterrà la quinta o una migliore posizione in gara, già domenica sarà proclamato campione mondiale per la quarta volta.

Il Direttore Motorsport Pirelli Paul Hembery ha dichiarato: “Quest’anno abbiamo scelto mescole più morbire rispetto allo scorso anno perchè nel 2012 la gara in India è stata ad una sola sosta, mentre la combinazione attuale permette una strategia a due o tre soste. Dopo quello che abbiamo visto oggi, l’usura e il degrado sono in linea con quello che ci aspettiamo, anche se abbiamo avuto qualche problema di blistering per le gomme soft mentre alcuni piloti hanno corso per più di 24 giri con le medium. Queste ultime sembrano essere le migliori per la gara, mentre le soft sono più adatte per le qualifiche, in quanto per ora sembrano essere più veloci delle altre di 0.8 secondi al giro. Valutare la prestazione delle gomme sarà la chiave per decidere la strategia e le tempistiche del primo pit stop. In ogni caso, la pista è ancora soggetta a evoluzione, quindi le decisioni finali non saranno prese prima del termine delle prove libere di domani.”

FP1: FP2:
1. Vettel  1m26.683s    Medium Usate 1. Vettel  1m25.722s  Soft Nuove
2. Webber  1m26.871s    Medium Usate 2. Webber  1m26.011s  Soft Nuove
3. Rosberg  1m26.899s    Medium Usate 3. Grosjean  1m26.220s  Soft Nuove

Le statistiche del giorno:

   Soft  Medium Intermediate Wet
kms percorsi *  1,279  4,910 N/A N/A
set usati in totale **  22  46 N/A N/A
maggior numero di giri **  20  34 N/A N/A

* Il numero indica la quantità di chilometri percorsi da tutti i piloti in FP1 e FP2.
** Per mescola da tutti i piloti.

Forza G (generalmente definita “forza”, com’è noto si tratta di un’accelerazione):

- Max g-force in frenata (forza longitudinale):  -4.45 @ Turn 4
- Max g-force in curva (forza laterale):   4.55 @ Turn 9 and Turn 14      

Fatto del giorno Pirelli:

Il circuito indiano ha la pit lane più lunga tra tutti quelli della Formula Uno, con ben 414 metri da percorrere nei limiti di velocità consentiti. Questo si traduce in una perdita in termini di tempo di 18 second. Lo scorso anno il vincitore Sebastian Vettel ha effettuato una sola sosta, al 33esimo giro, mentre in totale sono stati fatti 28 pit stop.