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Anteprima del Gran Premio d’ Ungheria: Hungaroring, 26-28 luglio 2013

PIRELLI PORTA L’ULTIMA EVOLUZIONE DEI SUOI PNEUMATICI ALL’HUNGARORING

Milano, 22 luglio 2013 – La Formula Uno si trasferisce all’Hungaroring, Budapest, per l’ultima gara prima della pausa estiva. Qui Pirelli porta il P Zero White medium e il P Zero Yellow soft: sebbene sia la stessa combinazione vista lo scorso anno su questo circuito, ci si attende prestazioni maggiori poichè le mescole 2013 sono in generale più morbide.
Anche la struttura degli pneumatici è cambiata: i nuovi pneumatici combinano la costruzione 2012 con le mescole 2013. Questa nuova soluzione è stata testata con successo la scorsa settimana a Silverstone, dove le squadre hanno raccolto molte informazioni utili per la seconda parte del Campionato.
Le condizioni meteo all’Hungaroring sono generalmente calde, il che aumenta il lavoro per le gomme. Tuttavia, le velocità medie sono basse e questo condiziona il consueto schema di usura e degrado. La pioggia non è comunque inusuale, per questo Pirelli porterà anche il Cinturato Green intermediate ed il Cinturato Blue wet.

Paul Hembery: “L’Ungheria rappresenta il primo campo di prova per la nostra ultima evoluzione di pneumatici P Zero, che combina la struttura 2012 alle mescole 2013. Questi pneumatici sono stati provati dai team nel corso dei test per i giovani piloti a Silverstone. Le squadre hanno potuto così adattare al meglio il set-up delle loro vetture alle nuove gomme. A Budapest verranno usati per la prima volta in gara, e con le qualifiche particolarmente importanti qui, il lavoro fatto durante le prove libere risulterà determinante.
Sorpassare su questo circuito non è mai un compito facile, per cui le squadre cercheranno di usare le strategie per guadagnare posizioni in pista. La scelta di pneumatici medium e soft mira a massimizzare questa opportunità, sulla base anche dei dati che le squadre raccoglieranno durante le prove libere con diversi carichi di carburante.
Le temperature in Ungheria sono tendenzialmente molto alte e questo influenza i livelli di usura e degrado. Trazione e frenata sono gli altri due aspetti critici da cui dipendono le prestazioni degli pneumatici: le squadre adattano i set-up per enfatizzare proprio questi elementi. I livelli di energia laterale sono relativamente bassi, per questo saranno le prestazioni più che la durata ad avere un ruolo determinante e da ciò dipenderà la scelta della strategia da adottare: i team cercheranno di mantenere il più a lungo possibile gli pneumatici nella loro finestra di esercizio ottimale. I nostri nuovi pneumatici vanno proprio in questa direzione”.

Jean Alesi: “Sull’Hungaroring è davvero difficile sorpassare, nonostante qualche anno fa sia stato allungato il rettilineo per aumentarne le possibilità. Per questo le qualifiche sono cruciali. Il degrado qui dipende più dalla trazione e dalla frenata che non dalle curve ad alta energia: bisogna fare in modo che gli pneumatici non si consumino troppo rapidamente. Da un punto di vista tecnico, non è un circuito particolarmente emozionante, ma per la storia e la cultura del Motorsport è una tappa molto importante: quando ho gareggiato qui, salendo anche sul podio, l’Ungheria era ancora dietro la cortina di ferro. Era un periodo incredibile e la gara rappresentava un simbolo della liberazione alle porte. Quei giorni sono lontani, ma i tifosi restano appassionati come allora, per questo è sempre un piacere venire qui”.

Il circuito dal punto di vista degli pneumatici

L’Hungaroring è un circuito permanente costruito nel 1986 ma in molti aspetti le sue caratteristiche sono simili a quelle di un circuito cittadino. E’ una pista stretta e tortuosa con 14 curve e una velocità media intorno ai 180 km/h: questo lo rende il secondo circuito più lento dell’anno, dopo Monaco. 10 delle 14 curve  sono prese a 155 km/h o meno.

Il circuito non è molto usato durante l’anno, il che significa che la superficie spesso è ‘verde’ all’inizio del weekend.

Il gran numero di curve strette e le rapide sterzate sottopongono le spalle degli pneumatici a picchi di temperatura e usura. Le gomme tendono a surriscaldarsi più su una pista lenta e tortuosa che su una pista veloce e scorrevole.

Ulteriori informazioni riguardanti l’Hungaroring, l’impegno richiesto agli pneumatici e il working range delle attuali mescole, sono disponibili  in un video in animazione 3D. Il materiale è copyright free ed è disponibile sul sito F1 Pirelli:  www.pirelli.com/f1pressarea

Note tecniche sugli pneumatici

L’Hungaroring richiede un set up dall’elevato carico aerodinamico, poiché le monoposto sono a tutto gas solo per circa 10 secondi durante il giro di 4,381 chilometri.

L’anno scorso, i primi tre piloti in griglia hanno optato per una strategia a due pit stop, anche se hanno gestito le gomme con modalità diverse. Tutti i primi dieci piloti in griglia sono scesi in pista con pneumatici soft. Partito in 11ª posizione, Mark Webber è stato il pilota più alto in griglia a partire con le medie, ed è arrivato ottavo.

Il divario di prestazioni tra la media e la soft è di circa un secondo a giro.

La scelta degli pneumatici finora

  PZero Red PZero Yellow PZero White PZero Orange
Australia Supersoft   Medium  
Malesia     Medium Hard
Cina   Soft Medium  
Bahrain     Medium Hard
Spagna     Medium Hard
Monaco Supersoft Soft    
Canada Supersoft   Medium  
Gran Bretagna
    Medium Hard
Germania   Soft Medium  
Ungheria   Soft Medium  

La squadra F1 Pirelli: Matt Watts, Team Leader dei Fitter

Matt fa parte della squadra Pirelli Formula Uno fin dall’inizio. È inglese e vive a Faringdon, non molto distante dal polo logistico Pirelli di Didcot, la sua sede di lavoro. Dopo aver terminato gli studi si è specializzato nell’automotive, iniziando la sua carriera nella meccanica prima di passare alla vendita di componenti e accessori auto. Come lui stesso ammette, è arrivato alla Formula Uno “per errore”, dopo essersi dedicato anche alla gestione di un bar. Nel 1996, gli è stato chiesto di guidare un camion di pneumatici fino a Jerez. L’esperienza l’ha coinvolto al punto tale da non lasciare più il mondo degli pneumatici F1.
Il suo primo Gran premio è stato nel 1997 in Australia, e il piacere di lavorare in posti sempre diversi è tale da non aver mai avuto rimpianti delle esperienze precedenti.
Il suo lavoro consiste nel supervisionare il team di 19 fitter che segue tutte le gare di F1. In pratica, Matt è il collegamento tra il gruppo degli ingegneri e quello dei fitter e, in ogni gara, si occupa di tutte le richieste speciali e garantisce che il montaggio degli pneumatici sia efficiente e avvenga senza problemi.
Quando Matt è a casa, il che ovviamente non avviene spesso, ama passare del tempo con suo figlio di nove anni e mettersi al passo con le novità cinematografiche e musicali. Per tenersi in forma, va a correre, anche se ultimamente non lo ha fatto molto spesso, infatti ha deciso di voler recuperare il tempo perso. Chi corre in pista è avvisato…

Altre notizie Pirelli

La scorsa settimana a Silverstone Pirelli ha completato una tre giorni di test per giovani piloti, a cui hanno partecipato anche i titolari. Il campione del mondo in carica, Sebastian Vettel è stato il più veloce della tre giorni di test, mentre Carlos Sainz Junior è stato il più veloce tra i rookies. Il giovane pilota spagnolo è figlio di Carlos Sainz che, nel 1990 e nel 1992, ha vinto due Campionati del Mondo di Rally con Pirelli.

Il pilota della Skoda Italia, Umberto Scandola, si è aggiudicato il Rally di San Marino, l’ultima prova del Campionato Italiano di Rally. Un podio interamente Pirelli con Giandomenico Basso e Mauro Trentin rispettivamente al secondo e terzo posto.

Recentemente, Pirelli ha lanciato una gamma di pneumatici “silenziosi” per Audi, con un sistema che consente di ridurre la rumorosità della cavità dello pneumatico del 50%. Una spugna di poliuretano posta all’interno della copertura migliora il comfort di guida, ma non pregiudica le elevate prestazioni dello pneumatico”.