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PIRELLI RIMODULA IN AZIONI E OBBLIGAZIONI DESTINATE ALLA CONVERSIONE IL CREDITO VERSO PRELIOS PARI A 173,5 MILIONI DI EURO

SOTTOSCRIVE AUMENTO DI CAPITALE DI ‘NEWCO’ CON APPORTO DI 23 MILIONI DI EURO E DIRETTAMENTE DI  PRELIOS PER MASSIMI 2,3 MILIONI DI EURO

OBBLIGAZIONI DESTINATE ALLA CONVERSIONE E PARTECIPAZIONI IN PRELIOS E IN NEWCO SARANNO CONFERITE IN SPECIFICO VEICOLO SOCIETARIO

CONFERMATA LA STRATEGIA DI PIRELLI DI FOCALIZZAZIONE SUL
BUSINESS TYRE

Pirelli & C. S.p.A, (“Pirelli”) in relazione alla complessiva operazione di rilancio del gruppo Prelios annunciata oggi al mercato, comunica – nella sua veste di soggetto finanziatore di Prelios  S.p.A – di aver manifestato la propria adesione alla stessa unitamente agli altri soggetti coinvolti. Per Pirelli ciò comporta:

• l’apporto di “nuovi” mezzi finanziari per complessivi massimi 25,3 milioni di euro, dei quali:
- 23 milioni di euro circa per sottoscrivere l’aumento di capitale nella società veicolo di nuova costituzione (“NewCo”), partecipata anche da Intesa Sanpaolo S.p.A., Unicredit S.p.A. e Feidos 11 S.p.A. (società controllata da Feidos S.p.A.), successivamente destinato ad essere utilizzato per la sottoscrizione da parte della stessa NewCo di nuove azioni Prelios prive del diritto di voto, non ammesse alla quotazione e convertibili in azioni ordinarie al verificarsi di determinati eventi (“Azioni di Categoria B”);
- 2,3 milioni di euro circa per sottoscrivere una quota della parte eventualmente non sottoscritta dal mercato di un aumento di capitale che Prelios offrirà in opzione ai propri azionisti;

• la rimodulazione dell’intero credito finanziario pari a 173,5 milioni di euro vantato nei confronti di Prelios al 31 dicembre 2012, variabile in funzione del grado di sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte del mercato e che, nell’ipotesi di massima mancata adesione, avverrebbe come segue:
- circa 26,3 milioni di euro in azioni ordinarie Prelios senza vincoli di lock-up;
- circa 147,2 milioni di euro in obbligazioni destinate alla conversione – con cash-option per Prelios (scadenza 7 anni) e con possibile conversione anticipata al verificarsi di determinati eventi – di cui circa 65,3 milioni di euro attribuiscono diritto alla conversione in Azioni di Categoria B e circa 81,9 milioni di euro attribuiscono diritto alla conversione in azioni ordinarie Prelios.

Ad esito della prima fase dell’operazione è previsto che Pirelli venga a detenere direttamente, al massimo, il 17% del capitale votante di Prelios e il 33% circa di NewCo e una quota di obbligazioni destinate alla conversione che potrà variare tra un minimo di 147,2 milioni di euro e un massimo di 173,5 milioni di euro a seconda dell’andamento della sottoscrizione da parte del mercato dell’aumento di capitale di Prelios offerto in opzione ai propri azionisti.

Perfezionata l’operazione, Pirelli conferirà le obbligazioni destinate alla conversione e le partecipazioni detenute in Prelios e in Newco in uno specifico veicolo societario totalitariamente controllato.

Il credito di Pirelli nei confronti di Prelios ammonta a 173,5 milioni di euro, inclusi gli interessi maturati al 31 dicembre 2012 sulla linea di credito da 160 milioni di euro concessa nel 2010 da Pirelli a Prelios stessa, all’epoca dell’operazione di separazione da Pirelli Re. Pirelli aveva in allora assunto l’impegno a mantenere tale linea di credito su richiesta dalle banche finanziatrici al fine di dare corso all’operazione di separazione dal settore immobiliare. Tale operazione permetteva di  proseguire nel percorso strategico di focalizzazione sulle attività tyre delineato dal piano industriale Pirelli 2009-2011 e che ha condotto con ottimi risultati alla trasformazione della società in ‘pure tyre player’.

L’adesione da parte di Pirelli all’operazione di rilancio di Prelios annunciata oggi non muta in alcun modo la strategia di Pirelli di focalizzazione sul core business pneumatici, ma ha quale unico obiettivo il rafforzamento patrimoniale e finanziario di Prelios al fine di massimizzare il valore del credito finanziario vantato da Pirelli verso quest’ultima.

Pirelli, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Feidos 11 hanno altresì definito il term sheet che stabilisce termini e condizioni essenziali per la costituzione della NewCo, nonché per la governance della stessa, per la trasferibilità delle quote in essa detenute e per il relativo disinvestimento, ivi inclusi meccanismi in specifici casi di ”exit” anticipata per Feidos 11 e di acquisto per gli altri soci di NewCo. E’ previsto che le parti concludano accordi definitivi entro l’assemblea di Prelios convocata per deliberare sull’operazione.

Il perfezionamento e l’esecuzione dell’operazione sono soggetti alle condizioni comunicate al mercato da Prelios tra cui: la sottoscrizione degli accordi definitivi di rimodulazione del debito tra Prelios e i suoi creditori finanziari; l’attestazione del piano di Prelios ai sensi dell’articolo 67, comma 3, lett. d), l. fall.; il rilascio da parte di Consob dell’esenzione dall’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni Prelios in capo a tutte le parti coinvolte e l’approvazione da parte dell’assemblea di Prelios dell’aumento di capitale e del nuovo statuto di Prelios oltre che il rilascio di ogni ulteriore autorizzazione o nulla osta necessari per l’esecuzione dell’operazione.

La decisione concernente la partecipazione di Pirelli all’operazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli, previo parere favorevole dell’apposito Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (l’operazione ai sensi della procedura adottata da Pirelli è da qualificarsi operazione con parte correlata di maggiore rilevanza).

Il prescritto documento informativo verrà messo a disposizione nei termini di legge.

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