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Pirelli racconta la sua “anima di gomma” con una mostra in Triennale

Germano Celant: Il mostrare è transitato da una raccolta “museale” di oggetti, esposti e illuminati, in uno specifico allestimento, a un esibire che è pura comunicazione immateriale, alimentata attraverso i media altamente tecnologici”

Umberto Eco: …“Non ci sono oggetti, ma rappresentazioni, per cercare di spostare l’attenzione dall’aspetto materico della moda al livello del sogno: un ritratto dell’immagine della moda”“Oggi siamo di fronte alla multimedialità assoluta. E così il futuro che riflette sul vintage può essere molto divertente”

Pirelli racconta la sua “anima di gomma” con una mostra curata dalla Fondazione Pirelli e ospitata dal 21 giugno al 24 luglio dalla Triennale di Milano. “L’anima  di gomma. Estetica e tecnica al passo con la moda” è il titolo della manifestazione che racconta attraverso bozzetti e installazioni multimediali la storia e la comunicazione pubblicitaria dell’abbigliamento firmato Pirelli, dall’indomani della fondazione dell’azienda, alla fine dell’Ottocento, sino ai nostri giorni. Oltre un secolo di storia dell’industria e del costume nel segno della ricerca applicata ai materiali e ai processi che caratterizza le attività di Pirelli, illustrato attraverso quattro sale espositive: una dedicata al camminare (le suole e i tacchi di gomma), una all’abbigliamento (soprabiti e impermeabili), una al mare (costumi da bagno e altri prodotti da spiaggia e da acqua) e una a Pirelli PZero, il progetto Pirelli di industrial design applicato all’abbigliamento. Protagonista è la gomma, che prendendo la forma di una palla multimediale, guiderà i visitatori lungo tutto il percorso e illustrerà le proprietà di un materiale che, via via lavorato, può diventare pneumatico, filo elastico, tessuto e oggetto.

Partendo dall’albero del caucciù, “l’albero che piange” il cui lattice veniva utilizzato dai Maya già nel 500 a.C, i primi tre grandi ambienti della mostra parlano del passato con la contemporaneità del linguaggio multimediale e sono allestiti con i bozzetti pubblicitari originali del Novecento firmati per Pirelli dai più importanti nomi della grafica e della fotografia nazionale e internazionale: Jeanne e Franco Grignani, Alessandro Mendini, Bruno Munari, Ugo Mulas, Ermanno Scopinich e altri ancora. Questo materiale costituisce un importante patrimonio conservato dall’Archivio Storico della Fondazione Pirelli, per la prima volta esposto in pubblico dopo un attento lavoro di recupero e restauro. Sarà una “prima visione”, poiché recentemente scoperta dal lavoro di archivio, anche una pubblicità del 1952 con Marilyn Monroe come testimonial per i costumi da bagno in Lastex, filato elastico dell’epoca prodotto in esclusiva da Pirelli. L’ultima sala, infine, racconta il presente di Pirelli PZero.

All’interno delle sale sono quindi esposte immagini della tecnologia, dell’innovazione e della comunicazione di Pirelli, che testimoniano uno scambio continuo di conoscenze tra i diversi comparti produttivi: dai pneumatici agli impermeabili, dalle suole di gomma agli stivali, dai costumi da bagno in filato elastico alle cuffie e a tutti gli altri oggetti che hanno accompagnato generazioni intere nel sognare, preparare e vivere le vacanze di mare.

La mostra è stata presentata oggi dal presidente di Pirelli e della Fondazione Pirelli, Marco Tronchetti Provera, e dal presidente della Triennale di Milano, Davide Rampello, insieme con Germano Celant e Alessandro Mendini e con un intervento in video di Umberto Eco. “Il mostrare – ha commentato Germano Celant – è transitato da una raccolta “museale” di oggetti, esposti e illuminati, in uno specifico allestimento, a un esibire che è pura comunicazione immateriale, alimentata attraverso i media altamente tecnologici”. “Non ci sono oggetti, ma rappresentazioni, per cercare di spostare l’attenzione dall’aspetto materico della moda al livello del sogno: un ritratto dell’immagine della moda”, ha sottolineato Umberto Eco, aggiungendo che “oggi siamo di fronte alla multimedialità assoluta. E così il futuro che riflette sul vintage può essere molto divertente”.

Il percorso espositivo

Le tre stanze dedicate al passato sono imperniate sulla comunicazione pubblicitaria dell’epoca e si sviluppano lungo due binari. Il primo è storico-iconografico, attraverso l’esposizione dei bozzetti pubblicitari originali dagli anni Dieci agli anni Cinquanta del Novecento, mentre il secondo è tecnologico, con una serie di installazioni multimediali che fanno rivivere in chiave contemporanea alcune campagne pubblicitarie del passato.

Tra queste l’animazione della pubblicità del 1953 per le suole Coria di Bruno Munari (conservata anche al MoMa di New York) e l’animazione del servizio fotografico di Ugo Mulas per gli impermeabili, ambientato sul grattacielo Pirelli, uno dei luoghi simbolo di Milano. Nella sala dedicata al mare il visitatore, accolto da una Marilyn Monroe avvolta in un vezzoso costume da bagno, si ritrova virtualmente immerso nell’acqua, vedendo passare sopra di sé le scie dei gommoni, mentre ragazze e ragazzi si tuffano tra le onde, indossando costumi da bagno, pinne e maschere. Tutto, naturalmente, di produzione Pirelli.

Un’intera stanza è dedicata alla consultazione dell’importante patrimonio di immagini, cataloghi, manifesti, riviste e video che hanno contribuito alla storia della comunicazione in Italia e nel mondo. Una consultazione sia analogica che digitale, grazie all’installazione multimediale, “l’archivio a manovella”, realizzata da NABA (Nuova Accademia Belle Arti di Milano). Inoltre saranno per la prima volta a disposizione del pubblico anche interi servizi fotografici delle campagne realizzate, compresi i backstage.

La stanza  dedicata all’abbigliamento Pirelli PZero contiene un’installazione interattiva di 14 metri con la quale il visitatore diventa protagonista di un immaginario universo di gesti, movimenti, azioni rappresentati in un mondo onirico. La moda non è rappresentata in modo fisico, ma immateriale. I prodotti scompaiono per lasciar posto a desideri e visioni. Le immagini che giungono al visitatore raccontano un mondo apparentemente bidimensionale, in cui persone e oggetti rimangono sullo sfondo.

La palla di gomma, guida e anima, diventa quindi protagonista della scenografia, donando ai protagonisti di questo sogno quelle proprietà che permettono di fare cose apparentemente impossibili.

“L’ANIMA DI GOMMA – ESTETICA E TECNICA AL PASSO CON LA MODA”

SCHEDA

Luogo: Triennale di Milano, viale Alemagna 6 – Milano

Progetto a cura di: Fondazione Pirelli

Data inizio: 21 giugno 2011

Data fine: 24 luglio 2011

Ingresso: entrata libera

Orario: da martedì a domenica 10.30-20.30
giovedì e venerdì 10:30-23:00

Progetto scenografico e multimediale: Studio N!03

Art direction e progetto grafico: LeftLoft

Progetto architettonico esecutivo: Federico Colletta, CO3 architetti associati

Informazioni: Ufficio Stampa Pirelli – tel. +39 02 64424270

www.fondazionepirelli.org

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