Rischi connessi alle materie prime



Nel 2014 gomma naturale, gomma sintetica e materie prime legate al petrolio (in particolare chimici e carbon black) continueranno a rappresentare un fattore di incertezza nella struttura dei costi del Gruppo, vista la forte volatilità registrata negli anni scorsi e la loro incidenza sul costo del prodotto finito (circa 37% delle vendite).

Benché persistano fattori d’incertezza legati principalmente all’effetto, sul mercato delle commodity, del rallentamento dello stimolo monetario (Quantitative Easing) negli Stati Uniti e/o possibili conflitti o tensioni geopolitiche, la probabilità di accadimento di questi eventi sono –ad oggi- relativamente remote. Pirelli si attende, infatti, un impatto positivo dalle materie prime (vs 2013) di circa 100 milioni di euro (al lordo dell’effetto cambio), derivante principalmente dall’evoluzione del prezzo della gomma naturale. Tuttavia, il recente andamento sfavorevole del mercato FX ha più che compensato tali guadagni, comportando un impatto netto negativo complessivo di 75 milioni di euro.

Per le principali materie prime acquistate dal Gruppo vengono simulati possibili scenari di prezzo in relazione alla volatilità storica e/o alle migliori informazioni disponibili sul mercato (es. prezzi forward). Sulla base dei diversi scenari, sono individuati gli aumenti dei prezzi di vendita e/o le diverse azioni interne di recupero di efficienza sui costi (utilizzo di materie prime alternative, riduzione del peso del prodotto, miglioramento della qualità di processo e riduzione dei livelli di scarto) necessari a garantire i livelli di redditività attesi.



Ultima revisione: 02 Lug 2014