Rischi macroeconomici

2014 Outlook:


  • EUROPA: TIMIDA RIPRESA NEL 2014
    Nonostante siano ancora ben presenti evidenti segni di debolezza congiunturale (su tutti il mercato del lavoro), la recente ripresa economica dovrebbe prendere vigore nel corso del 2014, grazie a una politica monetaria accomodante e un aumento del potere d’acquisto (grazie ad una minore pressione sui prezzi). Nonostante questi segnali incoraggianti, il 2014 continuerà, però, ad essere un anno di transizione per la periferia della zona Euro, soprattutto a causa di un mercato del lavoro ancora in grave difficoltà e misure di austerità che continueranno a deprimere la domanda interna. La ripresa sarà invece sostenuta nel resto dell’Unione e avrà il suo epicentro in Germania.

  • STATI UNITI: OUTLOOK IN MIGLIORAMENTO
    Dopo aver subito un rallentamento nel corso del 2013, l’economia americana dovrebbe far registrare una robusta accelerazione nel corso del 2014. Fondamentali economici in sensibile miglioramento, crescente importanza delle fonti energetiche non convenzionali (shale gas/fracking oil) uniti ad un clima politico più disteso per quanto concerne il tema del tetto del debito, rappresentano i principali ingredienti della ripresa americana.

  • CINA: CRESCITA SOSTANZIALMENTE STABILE
    I recenti dati tendenziali e forecast dei principali analisti economici sembrano convergere su una previsione del PIL 2014 sostanzialmente in linea con il biennio precedente o, nel peggiore dei casi, in leggera decelerazione. Le riforme strutturali decise nel corso del terzo plenum del Comitato centrale del Partito Comunista Cinese continueranno a spingere il Paese verso un modello economico maggiormente legato ai consumi ed una lenta, ma progressiva, liberalizzazione del sistema finanziario. Mentre a livello congiunturale non si evidenziano particolari rischi – vista anche l’attenzione sempre crescente da parte del governo al raggiungimento di un tasso di crescita minimo – nel medio-lungo termine il Paese dovrà trovare una soluzione duratura agli ormai endemici problemi quali il debito eccessivo delle amministrazioni locali, possibile bolla sul mercato immobiliare e, da un punto di vista sociale, invecchiamento della popolazione, urbanizzazione ed inquinamento.

  • SUD AMERICA: OUTLOOK STABILE, NON ESENTE DA RISCHI
    L’economia brasiliana dovrebbe stabilizzarsi sugli attuali livelli di crescita. Nel breve periodo il principale driver di crescita continuerà ad essere rappresentato dall’effetto volano legato all’ormai prossima Coppa del Mondo. Tra i principali fattori di rischio l’impatto che il cambio di politica monetaria americana avrà sulla valuta, e, indirettamente, sulla pressione dei prezzi al consumo. Il rischio legato a possibili svalutazioni è presente, in misura maggiore, sia in Argentina sia in Venezuela.

  • RUSSIA: L’OUTLOOK RIMANE NEGATIVO
    La prognosi dell’economia russa rimane negativa per il 2014, con una crescita del PIL che dovrebbe attestarsi ben al di sotto del- già deludente - dato registrato nel 2013 (+1,3%). Le principali cause di questo scenario devono essere ricercate sia nella presenza di fattori d’incertezza endogeni (come ad esempio un ridotto potere d’acquisto da parte dei consumatori dovuto ad un elevato tasso d’inflazione) che esogeni (le prospettive sostanzialmente stabili per le materie prime energetiche), a cui si è poi aggiunta la crescente volatilità dovuta all’evolversi della crisi Ucraina. Uno scenario recessivo non può -ad oggi- essere escluso, soprattutto alla luce di un potenziale ulteriore inasprimento delle sanzioni internazionali.




Ultima revisione: 02 Lug 2014