Rischi paese

Pirelli adotta una strategia “local for local” creando presenze produttive nei paesi in rapido sviluppo per rispondere alla domanda locale con costi industriali e logistici competitivi.
Tale strategia accresce la competitività del Gruppo consentendo anche di superare il fenomeno del rafforzamento dei “trading blocs” e dell’aumento delle misure protezionistiche (barriere doganali o altre misure quali prerequisiti tecnici, certificazione di prodotti, costi amministrativi legati alle procedure di importazione, ecc.).
Nell’ambito di tale strategia Pirelli opera in paesi (Argentina, Brasile, Messico, Russia, Cina, Egitto, Turchia, Venezuela e Indonesia) nei quali il contesto politico economico generale e il regime fiscale potrebbero in futuro rivelarsi instabili.
Persistono infatti elementi strutturali di rischio in area Latam, identificabili soprattutto nello scenario politico- economico di Venezuela ed Argentina, ed in Egitto, dove, ad oggi, l’instabilità politico-sociale risulta ancora dominante e ha comportato nel corso degli ultimi tre anni un’alterazione delle normali dinamiche di mercato e, più in generale, delle condizioni operative di business.
Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione dei rischi (politico, economico/finanziario e di sicurezza) legati ai Paesi in cui opera al fine di continuare ad adottare tempestivamente (e ove possibile preventivamente) le misure atte a mitigare i possibili impatti derivanti da mutamenti del contesto locale.
Inoltre, in situazioni di sotto utilizzo della capacità produttiva di alcune fabbriche, sono possibili riallocazioni della produzione tra stabilimenti del Gruppo.

Di seguito una indicazione dei Paesi in cui Pirelli opera con evidenza del c.d. “country risk” (Fonte IHS Global Insight, 2014) che misura il rischio nelle sue componenti economica, politica e di sicurezza).



Ultima revisione: 02 Lug 2014