Lo scenario di riferimento



  • Generale rallentamento dell’economia atteso per il 2012, in particolar modo in Europa. Ampliamento del gap di crescita tra economie mature e paesi a rapido sviluppo economico che nel periodo 2012-2015 contribuiranno per il 70% alla crescita globale. La crescita media annua del Pil della Cina, in particolare, è prevista tra il 2011 e il 2015 pari all’8,4%, seguita dal Sudamerica (+4,6%), dal Medio Oriente-Nord Africa (+4,9%) e dalla Russia e area Cis (+4,1%), a fronte di crescite più moderate nelle aree mature quali gli Usa (+2,7%) e l’Europa (+1,7%).

  • Il comparto tyre, le cui vendite sono trainate dal canale ricambio, è più profittevole e meno ciclico rispetto al comparto auto. La maggiore redditività risulta ancora più evidente per il segmento Premium.




  • Il segmento Premium sempre più diffuso tra i consumatori e parco auto Premium in crescita.
    Grazie all’affermazione nelle economie a rapido sviluppo di modelli di consumo sempre più orientati a prodotti di fascia alta, il parco auto circolante Premium continua a crescere a tassi più elevati rispetto a quello standard: tra il 2011 e il 2015, in particolare, la crescita di tale segmento è prevista pari al 4,7% annuo rispetto a una crescita del 3,6% stimata per il parco circolante standard. Analogamente, il mercato globale degli pneumatici Premium, che già nel periodo 2007-2011 aveva registrato una crescita annua del 9,4% rispetto all’1,8% dello standard, nel periodo 2011-2015 è previsto in crescita del 9,6% annuo a fronte del 3,7% previsto per lo standard.

  • Resilienza del premium in uno scenario di rallentamento dell’economia.





  • Consolidamento dei “trading blocks”.
    In uno scenario di rallentamento economico, si consolidano ulteriormente i ‘trading blocks’ e si acutizzano misure protezionistiche (barriere di natura tariffaria o di altro genere, come requisiti tecnici, certificazioni di prodotti, costi aggiuntivi legati alle procedure amministrative di importazione) che incoraggiano l’adozione di strategie ‘local for local’ capaci di contenerne l’impatto.
Ultima revisione: 20 2012