Financials

Pirelli chiude il 2015 con un andamento operativo in linea con i target e caratterizzato da: 


  • Ricavi in crescita del 4,8% a 6.309,6 milioni di euro, oltre il target 2015 di “superiore di 6,25 miliardi” di euro, grazie al forte miglioramento della componente prezzo/mix (+7,1% rispetto al target di “uguale o maggiore” di +5,5%) per effetto degli aumenti di prezzo, delle maggiori vendite sul canale Ricambi, del diverso mix geografico e di prodotto. Tale andamento ha più che compensato la flessione dei volumi (-1,6%, principalmente sui mercati emergenti e nel business Industrial) e la volatilità dei tassi di cambio (-0,6%)
  • Andamento del segmento Premium superiore alle previsioni, con una crescita dei volumi del +12,7% (“uguale o maggiore” di +10% il target) e un’incidenza sui ricavi Consumer in crescita al 60% dal 55% di fine 2014
  • EBITDA ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione in crescita del 6,4% a 1.242,7 milioni di euro, (1.168,0 milioni di euro nel corrispondente periodo 2014)
  • EBIT ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione in crescita del 5,7% a 918,5 milioni di euro (925 milioni di euro il target 2015, 869,2 milioni di euro nel 2014), con un margine pari al 14,6% (14,4% nel 2014). Tale risultato beneficia di efficienze per 94,4 milioni di euro quale prosecuzione del piano quadriennale 2014-2017 di 350 milioni di euro (92 milioni di euro le efficienze nel 2014)
  • A livello geografico, l’APac si conferma l’area a maggior crescita in termini di ricavi e redditività (+26,4% i ricavi e margine EBIT superiore al 20%), seguita dall’area NAFTA (+21,7% i ricavi con un EBIT low-twenties)
  • Spese in Ricerca e Sviluppo per a 214,4 milioni di euro, pari al 3,4% delle vendite complessive, di cui 176,5 milioni di euro per attività legata ai prodotti Premium (circa il 6% delle vendite del segmento)
  • Significativi progressi degli obiettivi di sostenibilità del gruppo. Nel 2015 i pneumatici Green Performance hanno rappresentato il 48% delle vendite Tyre

In Venezuela, il deterioramento dello scenario macroeconomico, le crescenti restrizioni sulla conversione di valuta estera e la riduzione della disponibilità di dollari Usa condizionano oggi l’operatività di Pirelli de Venezuela C.A.. In linea con quanto già fatto da altre multinazionali, Pirelli ha quindi proceduto - con data di riferimento 31 dicembre 2015 - al deconsolidamento contabile di Pirelli de Venezuela C.A., iscrivendo il valore della partecipazione a fair value (pari a 18,9 milioni di euro). Sui risultati 2015, il deconsolidamento ha comportato un impatto negativo a conto economico per 559,5 milioni di euro di cui 277,7 milioni di euro relativi alla posizione finanziaria netta positiva della società venezuelana. Per effetto del deconsolidamento, il risultato del gruppo non includerà più i risultati della società venezuelana, e pertanto non sarà più impattato dalle ricorrenti svalutazioni che hanno caratterizzato gli scorsi esercizi, sia a livello di conto economico che di posizione finanziaria netta. Non si prevedono inoltre ulteriori perdite legate a nuove forniture nel paese; Pirelli potrà eventualmente recuperare parte del valore che è stato quasi totalmente svalutato al 31 dicembre 2015.

Il risultato netto delle attività in funzionamento al 31 dicembre 2015 è negativo per 368,9 milioni di euro (positivo per 315,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2014). Tale andamento sconta oltre al deconsolidamento del Venezuela, un impatto fiscale non ricorrente pari a 107,6 milioni di euro legato alla svalutazione di imposte differite attive da parte della Capogruppo per effetto della nuova struttura finanziaria di Pirelli post fusione con Marco Polo Industrial Holding.

Il risultato netto totale, comprensivo del risultato netto delle attività operative cessate, è negativo per 383,5 milioni di euro (positivo per 332,8 milioni di euro nel corrispondente periodo 2014).

Al netto degli impatti non ricorrenti (Venezuela, tax asset e discontinued operations), l’utile netto adjusted, è positivo per 298,2 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta è passiva al 31 dicembre 2015 per 1.199,1 milioni di euro, rispetto ai 979,6 milioni di euro del 31 dicembre 2014. Escludendo l’impatto del deconsolidamento del Venezuela, che aveva una posizione finanziaria netta positiva per 277,7 milioni di euro, il dato è pari a 921,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto al corrispondente periodo 2014. Rispetto al target 2015 di 850 milioni di euro, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 sconta inoltre il posponimento al 2016 della cessione di alcune partecipazioni finanziarie per circa 120 milioni di euro incluse nel target annuale.

Il flusso netto di cassa della gestione operativa nel 2015 è stato positivo per 701,4 milioni di euro (740,3 milioni nel 2014). Nel quarto trimestre 2015 il flusso netto della gestione operativa è stato pari a 927,1 milioni di euro, in crescita rispetto a 881,5 milioni di euro del corrispondente periodo 2014.

Gli investimenti totali ammontano a 391,4 milioni di euro (378,1 milioni di euro nel 2014), principalmente destinati all’incremento della capacità Premium in Europa, Nafta e Cina e al miglioramento del mix.

Il flusso netto di cassa complessivo 2015 - ante dividendi ed escludendo l’impatto delle operazioni di cessione parziale dello steelcord - è stato pari a 192,1 milioni di euro (311,6 milioni di euro al 31 dicembre 2014). Nei flussi di cassa dell’anno erano stati previsti parziali disinvestimenti di partecipazioni finanziarie, che sono stati rinviati nel 2016.


Ultima revisione: 15 Mar 2016