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Dati consolidati
Risultati al 31 marzo 2013
I risultati di Pirelli nel 1Q 2013 hanno risentito dell’andamento macroeconomico complessivo, con riduzione delle vendite e risultati in Europa, in piena crisi, parzialmente compensati dalle crescite delle altre aree geografiche.
Il distintivo posizionamento geografico di Pirelli ha consentito infatti di cogliere le opportunità di crescita nei mercati emergenti, nei diversi canali di vendita e segmenti di attività.
Gruppo Pirelli & C.
- Ricavi consolidati pari a 1.536,3 milioni di euro, in aumento del 3.6% rispetto al primo trimestre 2012 prima dell’effetto cambi (negativo per 4.9 punti percentuali).
- Ricavi Premium a 548,1 milioni di euro, 49,1% del fatturato Consumer, rispetto al 48,9% del primo trimestre 2012. In crescita sostenuta i ricavi Premium nei paesi emergenti (+28% yoy), mentre nell’area Nafta, ove si è avuto un rallentamento della domanda tyre, la performance del Premium è risultata comunque stabile yoy. I ricavi Premium sono in riduzione in Europa (-13% yoy), in piena recessione; il trend sconta il forte rallentamento della domanda, la riduzione dei prezzi in presenza di un positivo trend delle materie prime ed un maggior peso del canale primo equipaggiamento quale investimento per successive crescite nel segmento, grazie al forte legame tra OE e Replacement. Complessivamente, i ricavi Premium registrano una flessione del 2.8% yo-y.
- La focalizzazione sui prodotti alto di gamma, a più elevata profittabilità, e la rigorosa politica di prezzi, ha consentito di assorbire ampiamente il calo dei volumi (-5.6% yoy), i correlati costi di insaturazione delle fabbriche nonchè i maggiori oneri per ristrutturazioni al fine di creare maggiore competitività nel lungo termine.
- Risultato operativo (Ebit) pari a 179,8 milioni di euro con una redditività dell’11,7% (13,7% l’Ebit margin nel primo trimestre 2012). La profittabilità sconta, fra l’altro, l’impatto dei cambi per circa 10 milioni di euro, maggiori costi industriali (circa 10 milioni di euro) legati principalmente all’accelerazione del processo di focalizzazione Premium del polo di Settimo Torniese e alla startup in Messico, maggiori ammortamenti per 10,8 milioni di euro derivanti dall’attività di investimento negli esercizi precedenti, nonchè oneri di ristrutturazione per 3,2 milioni di euro (2 milioni di euro nel primo trimestre 2012).
- Utile netto a 72,1 milioni di euro (123.6 milioni di euro nel primo trimestre 2012). I maggiori oneri finanziari rispetto al Q1 2012 (+34.3 milioni di euro) sono legati essenzialmente alla crescita dell’indebitamento, all’impatto negativo pari a 8,3 milioni di euro della svalutazione della moneta venezuelana e al provento non ricorrente pari a 8,7 milioni di euro registrato nel primo trimestre 2012 e collegato all’avvio delle attività russe.
- L’andamento del debito netto, pari a 1.680,2 milioni di euro rispetto ai 1.205,2 milioni al 31 dicembre 2012, riflette la stagionalità del capitale circolante netto. Il debito lordo è pari a 2.476,6 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto ai 2.455,5 milioni di euro di fine dicembre 2012.
- Target 2013: confermati gli obiettivi presentati al mercato finanziario l’11 marzo 2013. Ricavi in aumento tra il 4% ed il 5% a 6.3-6.4 miliardi di euro, con una profittabilità (Ebit) in un range tra 810 e 850 milioni di euro. Gli investimenti sono previsti pari a circa 400 milioni di euro, mentre la generazione di cassa prima dei dividendi e dell’effetto Prelios sarà positiva e superiore ai 200 milioni di euro. La posizione finanziaria netta a fine 2013 è prevista inferiore a 1.2 miliardi di euro prima della riconfigurazione dell’impatto sul credito Prelios.
Ultima revisione: 10 Mag 2013