Modello di gestione dei rischi


PHILOSOPHY: TURN RISK INTO A CHOICE

Mission

Pillars

Il modello di Enterprise Risk Management Pirelli si inserisce in tre momenti chiave del processo decisionale:

  • la pianificazione strategica (di medio lungo termine);
  • la pianificazione operativa (annuale e trimestrale);
  • i nuovi progetti di investimento;

Va altresì notato come il modello di Enterprise Risk Management travalichi il perimetro della pianificazione e dell'analisi dei progetti d'investimento attraverso un continuo monitoraggio e gestione dei rischi operativi.



L'analisi e la misurazione dei rischi accompagna il processo di pianificazione di medio-lungo termine che si conclude con la presentazione del piano triennale agli investitori.

La metodologia adottata si articola in tre macro fasi:

(i) identificazione eventi di rischio prioritari
(ii) risk analisys
(iii) risk management.


Il Comitato Rischi Strategici definisce la metodologia di risk analisys, stabilendo le metriche di misurazione degli eventi di rischio, in particolare:

  • i parametri economico-finanziari di riferimento per la misurazione dei rischi e dei loro impatti (PBIT, Cash Flow)
  • le scale di probabilità
  • i riferimenti per la valutazione del livello di maturità dei sistemi di gestione del rischio in essere (si intende il grado di presidio del rischio in funzione dell'esistenza di procedure/processi di gestione e controllo, di strumenti di monitoraggio/reporting, di responsabilità e "ownership" del rischio definite).

L'identificazione delle aree di rischio prioritarie e la relativa valorizzazione in termini di impatto potenziale e probabilità di accadimento è guidata dalle Region sulla base degli obiettivi e delle linee strategiche di piano industriale (key value driver). Le funzioni centrali coordinano l'analisi dei rischi presidiati centralmente quali le materie prime e i tassi di cambio; su alcuni eventi di rischio particolarmente rilevanti per Pirelli, sono applicate tecniche di inferenza statistica per costruire possibile scenari evolutivi alternativi a quelli considerati nella definizione del piano industriale al fine di valutare la "robustezza" delle sue assumption ed i possibili impatti sui risultati attesi.
L'utilizzo di metriche quantitative di misurazione degli impatti consente una aggregazione dei rischi e una rappresentazione dell'esposizione complessiva del rischio di Gruppo (c.d. Profit@Risk).


In relazione al c.d. Profit@risk il Comitato Rischi Strategici garantisce che siano definiti:

  • i livelli target di esposizione ai rischi prioritari
  • le strategie di risk management, in linea con la propensione al rischio esistente (trasferire, ridurre, eliminare, mitigare il rischio)
  • I piani di azione e gli indirizzi di "gestione" per mantenere i livelli di esposizione entro i limiti "target".

Il Consiglio di Amministrazione, in fase di approvazione del piano, tiene conto della quantificazione dei rischi e delle opportunità e verifica che la volatilità dei risultati economico finanziari sia all'interno della soglia di tolleranza definita.


In relazione agli eventi di rischio più significativi, viene condotta un'analisi delle cause di rischio e dell'infrastruttura di risk management esistente in termini di:

  • strategie, policy e processi di gestione del rischio
  • presidi organizzativi
  • strumenti di monitoraggio/reporting e sistemi informativi a supporto al fine di definire mirati piani di mitigazione del rischio

I target di piano triennale e le scelte strategiche in esso riflesse vengono altresì sottoposti a "test di robustezza" (o stress test) per verificare le "capacità" economico, finanziarie e patrimoniali del Gruppo al verificarsi di fenomeni di incertezza che difficilmente riescono ad essere "pesati" con elementi probabilistici.
L'esposizione complessiva del Gruppo ai rischi prioritari e le relative strategie e azioni di mitigazione confluiscono nell'Annual Risk Assessment and Management Plan.
L'implementazione dei piani di mitigazione concordati e il monitoraggio continuo delle esposizioni ai rischi prioritari è garantito dal Risk Officer che potrà proporre, una ridefinizione dei recovery plan (ove non adeguati) e l'analisi di eventuali rischi emergenti.

Ultima revisione: 15 Nov 2013