Comitati consiliari

Il sistema di Governo Societario adottato dalla Società prevede - sin dall'anno 2000 - l'istituzione, all'interno del Consiglio di Amministrazione, di Comitati consiliari con compiti istruttori, consultivi e/o propositivi in relazione a materie particolarmente "sensibili" e di rilievo economico, finanziario e strategico, in modo che su dette materie si possa avere sia un confronto di opinioni sia una serie di verifiche tali da garantire l'assunzione, da parte del Consiglio, di decisioni consapevoli ed effettivamente informate.

Tenuto conto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, al quale Pirelli aderisce, e delle best practices nazionali e internazionali, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 10 luglio 2014, ha istituito, per la durata del mandato consiliare, i seguenti Comitati:

Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance
composto dai seguenti Consiglieri di amministrazione:

  • Anna Maria Artoni - Presidente;
  • Andrey Kostin;
  • Elisabetta Magistretti (*).

* Consigliere con adeguata esperienza contabile e finanziaria

Comitato per la Remunerazione
composto dai seguenti Consiglieri di amministrazione:

  • Luigi Roth - Presidente (*);
  • Ivan Glasenberg;
  • Manuela Soffientini.

* Consigliere con adeguata esperienza finanziaria e in materia di remunerazione

Comitato Nomine e Successioni
composto dai seguenti Consiglieri di amministrazione:

  • Marco Tronchetti Provera - Presidente;
  • Anna Maria Artoni;
  • Didier Casimiro;
  • Paolo Pietrogrande.

Comitato Strategie,
composto dai seguenti Consiglieri di amministrazione:

  • Marco Tronchetti Provera - Presidente;
  • Didier Casimiro;
  • Andrey Kostin;
  • Paolo Fiorentino;
  • Luigi Roth;
  • Igor Sechin;
  • Manuela Soffientini.


Il sistema di Governo Societario adottato da Pirelli & C. S.p.A., sin dall'anno 2000, prevede la costituzione di un Comitato per la Remunerazione.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 10 luglio 2014, ha confermato l'istituzione di detto Comitato.

Il Comitato è composto da tre componenti, esclusivamente non esecutivi, e sulla base dell’approccio raccomandato dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, tutti indipendenti.

Il Comitato è nominato dal Consiglio di Amministrazione (che ne indica altresì il Presidente) e dura in carica per l'intero mandato consiliare.

Al Comitato sono peraltro attribuite le competenze del Comitato per le Operazioni con parti correlate previsto dalla normativa regolamentare Consob e dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società limitatamente alle questioni concernenti la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategica.

Almeno un componente del Comitato possiede adeguata esperienza in materia finanziaria e di remunerazione valutata dal Consiglio di Amministrazione in sede di nomina.

Ha facoltà di partecipare alle attività del Comitato l'intero Collegio Sindacale.

Funzionamento


Il Comitato si riunisce ogniqualvolta il suo Presidente lo ritenga opportuno, ovvero ne sia fatta richiesta da almeno un componente, dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero, ove nominato, dall'Amministratore Delegato e comunque con frequenza adeguata al corretto svolgimento delle proprie funzioni.

Il Comitato nomina il segretario del Comitato e/o delle singole riunioni.

Le riunioni del Comitato sono convocate mediante avviso inviato, anche dal Segretario del Comitato, su incarico del Presidente del Comitato.

La documentazione e le informazioni disponibili (e in ogni caso, quelle necessarie) sono trasmesse a tutti i componenti del Comitato con anticipo sufficiente per esprimersi rispetto alla riunione.

Per la validità delle riunioni del Comitato è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica e le determinazioni sono assunte a maggioranza dei componenti presenti. Le riunioni del Comitato possono tenersi anche mediante mezzi di telecomunicazione e sono regolarmente verbalizzate a cura del Segretario del Comitato e trascritte su apposito libro.

Il Comitato – che nell'espletamento delle proprie funzioni può avvalersi di consulenze esterne – è dotato di adeguate risorse finanziarie per l'adempimento dei propri compiti, con assoluta autonomia di spesa.

Il Comitato ha facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali rilevanti per lo svolgimento dei suoi compiti, avvalendosi a tal fine del supporto del Segretario.

Attività e compiti


Il Comitato ha funzioni consultive, propositive e di supervisione per garantire la definizione e applicazione all'interno del Gruppo di politiche di remunerazione volte, da un lato, ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo e, dall'altro lato capaci di allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti.

In particolare, il Comitato:

  • assiste il Consiglio nella definizione della Politica Generale sulle Remunerazioni di Gruppo;
  • valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica Generale sulle Remunerazioni e dei Criteri per l'Attuazione;
  • con riferimento agli amministratori investiti di particolari cariche, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategica, formula proposte al Consiglio
    • per la loro remunerazione, in coerenza con la Politica Generale sulle Remunerazioni;
    • per la fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tali remunerazioni;
    • per la definizione di eventuali accordi di non concorrenza;
    • per la definizione di eventuali accordi per la chiusura del rapporto anche sulla base dei principi stabiliti nella Politica Generale sulle Remunerazioni;
  • con riferimento ai dirigenti con responsabilità strategica verifica la coerenza della loro remunerazione con la Politica Generale sulle Remunerazioni ed esprime parere sulle stesse anche ai sensi della procedura per le Operazioni con Parti Correlate;
  • assiste il Consiglio di Amministrazione nell'esame delle proposte all'Assemblea sull'adozione di piani di compensi basati su strumenti finanziari;
  • monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando in particolare l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti;
  • esamina e sottopone al Consiglio di Amministrazione il Rendiconto Annuale sulle Remunerazioni il quale, nominativamente per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, per i direttori generali e in forma aggregata per i dirigenti con responsabilità strategiche:
    a) fornisce un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione;
    b) illustra analiticamente i compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da sue società controllate.
Ultima revisione: 18 Lug 2014