Funzioni del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo centrale nella guida strategica della Società e del Gruppo così come nella supervisione della complessiva attività di impresa, con un potere di indirizzo sull'amministrazione nel suo complesso e un potere di intervento diretto nelle decisioni necessarie o utili al perseguimento dell'oggetto sociale.
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo competente ad assumere le decisioni più importanti sotto il profilo economico/strategico o in termini di incidenza strutturale sulla gestione ovvero funzionali all'esercizio dell'attività di indirizzo e di controllo della Società e del Gruppo.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione:

    • esamina e approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo, monitorandene periodicamente l’attuazione;
       
    • redige e adotta le regole di corporate governance della Società e definisce le linee guida della governance di Gruppo;
       
    • definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e nomina un amministratore incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno definendone compiti e poteri;
       
    • supervisiona il processo di governo dei rischi definendone la soglia complessiva di rischio accettabile (cd. risk appetite);
       
    • valuta, con cadenza almeno annuale, l’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
       
    • valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica;
       
    • istituisce al proprio interno uno o più Comitati consiliari, nominandone i componenti e stabilendone compiti, poteri e compenso;
       
    • attribuisce e revoca le deleghe agli Amministratori Delegati ed al Comitato Esecutivo – ove istituito – definendone i limiti e le modalità di esercizio; stabilisce altresì la periodicità, comunque non superiore al trimestre, con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe;
       
    • definisce la politica generale sulle remunerazioni;
       
    • determina, esaminate le proposte del Comitato per la Remunerazione e sentito il Collegio Sindacale, la remunerazione degli Amministratori Delegati e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché, qualora non vi abbia già provveduto l'Assemblea, la suddivisione del compenso globale spettante ai membri del Consiglio;
       
    • valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
       
    • esamina e approva preventivamente le operazioni della Società e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario;
       
    • effettua, almeno una volta l'anno, una valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, eventualmente esprimendo orientamenti sulle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna;
       
    • costituisce l'Organismo di Vigilanza ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
       
    • nomina i Direttori Generali e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari determinandone attribuzioni e poteri e individua i dirigenti con responsabilità strategica;
       
    • nomina e revoca, su proposta dell'amministratore incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno, il direttore internal audit e ne determina attribuzioni e compenso in coerenza con le politiche aziendali, sentito il parere del Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la Corporate Governance e del Collegio Sindacale;
       
    • approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il collegio sindacale e l’amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
       
    • valuta e approva la documentazione di rendiconto periodico contemplata dalla normativa applicabile;
       
    • valuta, sentito il collegio sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
       
    • valuta e approva le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza secondo quanto previsto dalla Procedura per le Operazioni con Parti correlate;
       
    • formula le proposte da sottoporre all'Assemblea dei soci;
       
       
    • esercita gli altri poteri e adempie ai compiti ad esso attribuiti dalla legge e dallo Statuto.


Ultima revisione: 24 Giu 2014