Strategia

Dopo aver completato con successo il percorso verso una pure tyre company nel 2010, con la dismissione delle attività non strategiche, Pirelli punta a:

  • un'ulteriore focalizzazione sul segmento Premium Tyre (che cresce ad un ritmo superiore a quello medio del mercato) e in cui detiene una posizione di leadership;
  • il ribilanciamento della presenza produttiva fra economie in rapido sviluppo (RDE), America Latina e mercati maturi, dove ciascuna delle tre aree contribuirà per 1/3 alla redditività del gruppo nel 2015;
  • l'upgrade tecnologico di siti produttivi e macchinari (nel 2015 il 60% della produzione sarà realizzata in siti ed impianti con età inferiore a 10 anni).

Per perseguire questa strategia Pirelli investirà 1,9 miliardi di euro tra il 2011 ed il 2015, destinati principalmente all'aumento della capacità Premium. Nel 2015 Pirelli potrà contare su una capacità di 80 milioni di pezzi sul segmento Consumer (+44% rispetto al 2010) e di 8 milioni di pezzi sull'Industrial (+38% rispetto al 2010).

Da un punto di vista geografico, il 17% degli investimenti sarà destinato al miglioramento del mix di prodotto ed all'aumento delle efficienze sui mercati maturi, mentre l'83% sarà volto a incrementare la capacità produttiva in America Latina e nelle economie a rapida crescita come Cina, Romania, MEA (Middle East Africa). Tra i principali progetti di Pirelli:

  • il nuovo stabilimento in Messico che produrrà pneumatici premium per l'area NAFTA;
  • il polo di Settimo Torinese, il più avanzato dal punto di vista tecnologico;
  • l'ingresso sul mercato russo grazie all'accordo con Russian Technologies e Sibur in corso di formalizzazione.

La strategia e le azioni previste consentiranno a Pirelli di conseguire nel triennio 2011-2013 una crescita media annua dei ricavi pari all'8% e una redditività in progressivo aumento con un ebit margin nel 2013 compreso tra il 10,5% e l'11,5%.Inoltre tra il 2010 ed il 2015 la generazione di cassa consentirà a Pirelli di:

  • finanziare gli investimenti;
  • coprire gli oneri finanziari e fiscali;
  • garantire una solida dividend policy (circa il 40% dell'utile netto consolidato 2011-2013).

A fine 2015 Pirelli sarà uno dei player nell'industry con un minor indebitamento, con un rapporto Net Debt/Ebitda pari a circa 0.6x.

Ultima revisione: 19 2011