Strategie Industriali

Nel corso dell’ultimo Piano Industriale presentato a Londra, Pirelli ha dichiarato di voler diventare leader mondiale nel segmento Premium nel 2015, confermando la strategie industriali già in essere.

Per il raggiungimento di tale obiettivo, Pirelli:

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  • farà leva su un’ulteriore spinta nell’innovazione tecnologica che porterà a un ampliamento della gamma di prodotto senza precedenti e capace di soddisfare sia le esigenze dei mercati maturi come l’Europa, sia la nascente domanda Premium nei Paesi a rapido sviluppo;
  • ottimizzerà ancora l’assetto produttivo e la copertura geografica, con nuove fabbriche localizzate in Paesi con domanda in crescita e costi industriali favorevoli;
  • sosterrà anche, con la forza del brand, iniziative innovative di marketing, destinate sia ai consumatori finali sia al trade, consentendo di segmentare, ampliare e fidelizzare la base dei clienti.

Per perseguire queste strategie Pirelli investirà 2,2 miliardi di euro tra il 2011 ed il 2015, destinati principalmente all'aumento della capacità Premium.

Nel 2015 Pirelli potrà contare su una capacità di 74 milioni di pezzi nel segmento Consumer, cui si aggiungono i 10 milioni di pezzi previsti dal progetto Russia. Il segmento Industrial avrà una capacità di 6,8 milioni di pezzi.

Nel periodo 2012-2014 è previsto un piano di efficienze pari a 250 milioni di euro complessivi, di cui 120 milioni di euro nel solo 2012, raddoppiati rispetto a quanto previsto nel piano precedente, e i restanti 130 milioni di euro distribuiti tra il 2013 e il 2014.

Tra i principali progetti di Pirelli:

  • il piano per la costruzione di una fabbrica in Indonesia per la produzione di pneumatici moto destinati ai mercati Asean e a mercati export;
  • l'ingresso sul mercato russo grazie all'accordo con Russian Technologies.

Le strategie industriali e le azioni previste consentiranno a Pirelli di conseguire nel periodo 2011-2014 una crescita media annua dei ricavi pari al 10% e una redditività in progressivo aumento con un Ebit margin nel 2014 compreso tra il 15% e il 16%.

Le efficienze interne permetteranno di compensare l’inflazione e i costi, mentre un’attenta politica di prezzo consentirà di compensare l’impatto delle materie prime nonché quello delle fluttuazioni valutarie.

Nonstante i maggiori investimenti, la prevista distribuzione di un monte dividendi di 800 milioni di euro e il progetto Russia, il rapporto debito netto/Ebitda sarà pari a 0,4 nel 2015, uno dei migliori ratio del comparto.


Ultima revisione: 02 Gen 2013