Lastex, magico filato

Il Lastex

" ...Ma quello che permette risultati sorprendenti in qualsiasi applicazione è il filato delle meraviglie, il Lastex Pirelli-Revere.

I busti fatti con questo filato non hanno più bisogno di stecche, stringhe o altri rimedi, ma sono come una guaina con la forma desiderata, si infilano e tutto è a posto e la pelle continua a respirare come se il busto non ci fosse.
Questo meraviglioso filato permette anche di fare costumi da bagno con la linea desiderata ed è ormai largamente usato da tutte le donne moderne ed eleganti".


Sotto il titolo "Un'altra pelle", la Rivista Pirelli dedica -nel suo primo numero del novembre 1948- un breve articolo al filato delle meraviglie, il Lastex prodotto dalla Pirelli Revere.
I costumi da bagno in Lastex ricompaiono qualche pagina dopo, sullo stesso numero della Rivista, a contenere le prorompenti grazie di Fulvia Franco, eletta a Stresa Miss Italia 1948.


La didascalia sotto la prosperosa miss ci informa che il tessuto gommato prodotto dalla Pirelli Revere " è l'unico a base di filo rotondo di lattice che si trovi oggi in commercio in Italia. A differenza del filo quadro ottenuto con altro procedimento, il filo da lattice serve per la confezione di tessuti elastici di particolare pregio, poichè presenta qualità eccezionali di morbidezza, facilità di lavorazione e resistenza".

Il Lastex

E veniamo a sapere che il lattice malese, ridotto in fili, vulcanizzato e poi avvolto da una guaina di seta serve dunque a gommare il tessuto di cotone o di nylon che alla fine diventerà Lastex " ...trovando finalmente meritato e gradevole riposo attorno a Miss Italia".

Il magico tessuto deve invece accontentarsi di vederlo sui rocchetti Monsignor Adriano Bernareggi, vescovo di Bergamo, intervenendo un anno più tardi all'inaugurazione del nuovo stabilimento Pirelli Revere di Redona (BG): " applausi in fabbrica per il Vescovo e per il Presidente Alberto Pirelli. Peccato per l'assenza della Miss."


Il segreto? Un filo a sezione rotonda

Il Lastex - produzione

La "Pirelli Revere- Società italo-americana per il filo elastico" (50% Pirelli e 50% U.S. Rubber Co.) era già stata fondata nel 1933 per lo sfruttamento industriale di un brevetto -di cui era titolare la società americana- relativo alla produzione di un particolare tipo di filo elastico.

La produzione avviata dalla Pirelli non era, per la verità, del tutto nuova per la Società, che da anni era specializzata nella fabbricazione di filo elastico a sezione quadrata ricavato dal taglio di foglie di gomma.


La grande innovazione consisteva nell'ottenere direttamente dal lattice un filo a sezione rotonda (il Lactron), mediante trafilatura in forma continua: il nuovo prodotto presentava caratteristiche di gran lunga superiori a quello quadro in gomma. Il Lactron veniva successivamente rivestito con varie fibre tessili, ottenendo appunto il Lastex.
Il primo impianto produttivo del Lactron e del Lastex era sorto prosso il sito produttivo milanese di Bicocca. Nel 1943 il trasferimento a Redona, alla periferia di Bergamo, per operare un decentramento produttivo consigliato anche dallo stato di guerra in cui il paese si trovava.
Per il Lastex, il grande boom commerciale arrivò immediatamente dopo la Guerra, quando i costumi sociali più liberi portarono con sé anche costumi da bagno più arieggiati…

Il Lastex

Sul "filato delle meraviglie" la Rivista Pirelli torna approfonditamente nel marzo 1950, a corredo dell'articolo di Milena Milani " Ernesto, un uomo – Hevea, una pianta. Storia di una fanciulla in riva al mare che si scoperse donna quando ebbe in regalo un costumino splendente di misteriose piante tropicali".

Nell'occasione, si spiega come la comparsa del Lastex abbia reso possibile la fabbricazione di tessuti elastici estensibili in ogni direzione.

Tutto nasce dal Lactron, filo di lattice a sezione da un centocinquantesimo di pollice: "il Lactron, rivestito con filati di varia specie su specialissime macchine vergolinatrici, prende il nome di Lastex, marca brevettata a termine di legge, e diventa un filato da tessitura, che può essere adoperato -con o senza particolari accorgimenti- su qualunque macchina comune".

E così il tessuto diventa elastico anche fino al 400% e "non solo il Lastex è elastico, ma resta elastico. Lo si può allungare e poi fargli riprendere la sua forma primitiva un altissimo numero di volte, senza che esso perda minimamente la sua elasticità...
Esso viene oggi correntemente adoperato nei tessuti atti alla confezione di busti di ogni qualità, nei tessuti per costumi da bagno, per la confezione di pizzi elastici, guaine, tulli, calze elastiche, bretelle, cinture...."


Donne al mare

Il Lastex

Da quel momento, le quarte di copertina delle Riviste Pirelli -numeri estivi- sono un fiorire di costumini interi fiorati in Lastex: quasi come se il meraviglioso filato Pirelli Revere diventasse in se stesso un segno dell'evolversi dei Costumi (e dei costumi).

Nella fotogallery, le pagine che la Rivista dedicò negli anni ai costumi da bagno -e non solo- in Lastex: abbinato a pinguini giganti in gomma e a pneumatici da scooter, inserito in un "pacchetto" Pirelli per il mare assieme a battelli pneumatici e pinne, a far graziosa arricciatura ai vestitini per i bimbi.
Nel 1956 uno stuolo di ragazze in costume Lastex "Armonia" fa da illustrazione all'articolo " Donne al mare" di Gianna Manzini, sulla Rivista n°4 di agosto.

Il Lastex

E poi ancora le campagne pubblicitarie in bianco e nero dei tardi Cinquanta, con pescatori assorti a mirare la bella in Lastex, o la ballerina nel suo tutù elastico, o ancora il filato delle meraviglie che serve anche a fare scarpe e borse.

Nell'estate del 1959 anche il pittore Bianconi si cimenta nell'impresa di dipingere la produzione del Lastex nello stabilimento bergamasco della ex Pirelli Revere -ora diventata Pirelli Lastex- secondo la politica della "fabbrica aperta" di Arrigo Castellani, direttore della Rivista Pirelli.
I disegni di Bianconi (in fotogallery) corredano l'articolo "Sul filo elastico della moda" pubblicato sul n°4 di agosto 1959. L'editoriale fa innanzitutto chiarezza tra Lactron e Lastex: " …capita sovente di sentir dire ‘busto lastex', ‘costume lastex' per busto o costume elastico. Tale uso della parola Lastex costituisce però un errore di duplice natura: sostanziale (essendo un marchio di fabbrica registrato il suo uso è riservato soltanto ai prodotti fabbricati con il filato Lastex) e formale (in quanto è il filato con il quale si fabbrica il tessuto e non i capi confezionati)".
Aggiungendo che il Lactron è invece " il nome che indica i fili elastici a sezione rotonda da lattice naturale".
L'articolo termina avvertendo che " il filato Lastex può essere utilmente usato anche sulla macchina per cucire ottenendo rapidamente arricciature e pieghettature elastiche su qualsiasi stoffa".


Sintetico il Vyrene

Lastex

Nel 1961, al lattice naturale Lactron si affianca il filo elastico sintetico Vyrene, ottenuto da resine poliuretaniche.

Grazie alla sua struttura chimica, il Vyrene (o Vairin) presenta caratteristiche superiori alla gomma naturale: resiste ai solventi e sopporta quindi la lavatura a secco, è dotato di una maggiore resistenza alla luce, ai raggi solari, all'ossidazinoe e all'invecchiamento.
Un indumento confezionato con Lastex-Vyrene è, a parità di caratteristiche elastiche, più leggero e più piacevole da indossare.
Ma sul finire degli anni Sessanta, il meraviglioso Lastex sparisce quasi all'improvviso dalle copertine della Rivista Pirelli. Così come aveva guidato per decenni l'evolversi del Costume, il tessuto elastico entra in crisi proprio con le successive evoluzioni del Costume.
Con l'effermarsi del bikini, le donne scoprono che non è poi così necessario "coprire e contenere". E ancor meno necessario è portare il busto....
Sulle spiagge, l'onda lunga degli anni Settanta vede un po' alla volta il declino del magico tessuto elasticizzato...

Ultima revisione: 29 Lug 2010