La nascita del P Zero

"È solo questione di studiare una tecnica di guida nuova, nel rilascio e nella dolce inscrizione in curva, impegnando gli angoli di deriva della gommatura in modo progressivo, e poi accelerare a fondo alla corda, per una uscita guizzante, anche qui senza esagerare con lo sterzo, anzi, seguendo la traiettoria con angoli minimi, come non ci fossero forze laterali applicate".


Pirelli P Zero su Delta S4È quasi un'estetica della guida quella che ci consegna, nel settembre del 1985, la prova sulle strade dell'Isola d'Elba della nuova Lancia Delta S4 in versione stradale.


La Lancia ne ha costruiti 200 esemplari per poter gareggiare nel Gruppo B del Campionato Mondiale Rally. Pirelli "ci ha messo un'idea": un nuovo pneumatico ad altissime prestazioni, adatto alla circolazione stradale ma con caratteristiche proprie dei pneumatici da competizione.


Ha un disegno battistrada diviso in tre differenti zone che coesistono affiancate: una scolpitura tipo pioggia, una di tipo intermedio e una parte slick completamente liscia.


Pirelli P Zero su Ferrari F40Un battistrada in grado di fare tutto pur di lasciar liberi di scalpitare i cavalli del motore.

Piove? Gli incavi ti permettono di correre senza paura dell'aquaplaning.

E in curva? Tasselli esterni per il massimo di accelerazione laterale.

E poi la striscia continua centrale per schiacciare diritti sull'acceleratore come si fosse su due binari.


Bisognerà tuttavia aspettare l'ottobre del 1987 per vedere finalmente in gara la meraviglia Pirelli. È il Rally di Sanremo: "in previsione delle mutevoli condizioni atmosferiche -recita il comunicato stampa- Pirelli ha sviluppato una nuova versione del suo recentissimo pneumatico "P Zero".
Copertura stradale derivata direttamente dall'esperienza maturata in Formula Uno e che sostituirà il classico pneumatico rain".

La Lancia Delta 4WD equipaggiata P Zero vince il Rally di Sanremo, e poi il successivo RAC inglese.

Ma intanto, luglio 1987, a Maranello si era provveduto a festeggiare i quarant'anni della Ferrari producendo l'irripetibile F40: 480 cavalli, 324 chilometri orari, 360 milioni di lire il prezzo.
E per questo fenomeno unico nella storia dell'automobilismo, la Ferrari volle a tutti costi quel Pirelli P Zero che prometteva mirabilie in casa Lancia.

 

Pirelli P Zero RossoE Pirelli creò dunque un P Zero da 17 pollici di calettamento, e per la prima volta introdusse il codice di velocità Z per superare i 240 kmh. E poi un fianco alto solo il 35 per cento del battistrada, e per la prima volta due misure diverse, una più larga per le ruote posteriori che spingono, una più stretta per quelle anteriori che dirigono.

E' la nascita ufficiale della "famiglia" Pirelli PZero, sinonimo di pneumatici ad altissime prestazioni. Una storia ormai ventennale che oggi si chiama "Planet Zero"
Ultima revisione: 30 2010