Il Sociale

Per Pirelli, la responsabilità sociale non è nata con le Politiche per l'Ambiente e la Sicurezza sul Lavoro del 1995, o con l'adesione ai principi del Protocollo di Kyoto, o con l'entrata in Global Compact nel 2004 e l'istituzione del Codice Etico. E' nata molto prima, al momento della firma  che -il 28 gennaio del 1872- sancì la nascita della G.B.Pirelli & C.

Quel giorno, Giovanni Battista Pirelli sapeva di fondare una  società che "cerca di curare nei limiti del possibile il benessere materiale e morale dei propri operai, con apposite istituzioni di soccorso e di previdenza".

A tanti anni di distanza, forse possiamo riconoscere in quell'impegno il primo germe di quella che oggi chiamiamo Corporate Social Responsibility, un'identità che Pirelli ha storicamente fondato su un insieme di valori perseguiti e tutelati nel corso degli anni e via via consolidatisi attorno al concetto di cultura aziendale.

La salute innanzitutto: salute in fabbrica ma anche salute dell'uomo. E poi le colonie marine per i figli dei dipendenti, e la Casa di Riposo per i vecchi pirelliani.

E dal momento che la salute è inscindibile dalla responsabilità sociale, ecco l'asilo allocato nel Castello degli Arcimboldi: si trasferirà in un nuovo edificio negli anni Sessanta, e si aggiungerà anche il Doposcuola.

Dal 1958 l'Istituto Piero Pirelli farà la sua parte nel creare nuove competenze da reimpiegare nell'Impresa, mentre in ambiente di lavoro si comincia a parlare di assistenti sociali.

La sicurezza, poi, è una costante nelle grandi campagne infomative nelle fabbriche.

L'ecologia industriale arriva attorno agli anni Settanta, con la costruzione a Bicocca di un modernissimo impianto per il lavaggio delle acque di lavorazione. 

Oltre alle numerose attività volte a migliorare costantemente l'impatto ambientale della produzione, il Gruppo Pirelli fissa in modo dettagliato anche le iniziative che impattano sul sociale, sui rapporti con i dipendenti e con le comunità locali di tutti i paesi in cui opera.

Tutto questo nella convinzione che non sia possibile isolare gli elementi economici di una decisione imprenditoriale dalla valutazione delle sue conseguenze di carattere ambientale, etico e sociale.

Ultima revisione: 29 Lug 2010