La Casa di Riposo di Induno Olona

Sembra un articolo della Costituzione americana: " Nella Casa di riposo dei vecchi della Pirelli, a Induno Olona, ognuno è libero di scegliersi l'occupazione e la distrazione che più gli aggrada."

La Casa di Riposo di Induno OlonaÈ invece l'inizio dell'articolo di Pier Angelo Soldini " Tranquilli a Induno i vecchi della Pirelli", pubblicato sul numero di ottobre 1952 della Rivista.

Due pagine piene di bei vecchi tranquilli e sereni, vegliati dal Signor Direttore Carminati e da suor Ildefonsa, la madre superiora. Sullo sfondo, la settecentesca Villa Porro-Pirelli di Induno Olona, circondata dal parco grande e ombreggiato dove è bello giocare a bocce o farsi un bicchiere.

Una tenuta di 14 mila metri quadri affacciata sui laghi di Varese e di Lugano, una chiesetta, la casa del Direttore e delle suore, l'infermeria, la serra: dall'immediato dopoguerra è sede della Casa di Riposo Pirelli.

La Villa Porro (anche conosciuta come Villa Motta, poi definitivamente Villa Porro-Pirelli) di Induno Olona -quattro chilometri da Varese- era un tempo di proprietà dei conti Porro-Lambertenghi.

La Casa di Riposo di Induno OlonaViene acquistata il 31 marzo 1947 dalla Fondazione Piero e Alberto Pirelli, per farne un "buen retiro" per i lavoratori anziani della Pirelli S.p.A. allo scopo " di offrire una garanzia ai vecchi lavoratori dell'Azienda contro la solitudine e contro i disagi economici e dar loro, come segno tangibile di riconoscimento, la sensazione di godere, mentre la loro vita volge alla fine, di un bene meritato dopo tanti anni di lavoro e di fedeltà".

La struttura ospita inizialmente anche " i convalescenti per forme chirurgiche giudicati bisognosi di riposo prima di riprendere il lavoro".

A Villa Pirelli, vitto e alloggio e servizi vari sono completamente gratuiti. Le disponibilità economiche individuali dei soggiornanti -come pensione e rendite- restano intatte.

Per statuto sono ammessi alla Casa gli ex-dipendenti del Gruppo che abbiano un'anzianità ininterrotta di servizio e un'età che -sommate- diano tra 95 e 100 punti per gli uomini, da 90 a 95 per le donne. Un ex lavoratore di settant'anni, quindi, potrà far domanda avendo almeno 25 anni di servizio alle spalle.

A parità di punteggio, poi, la precedenza è riservata a chi " non dispone di appoggi familiari sufficienti alle necessità dell'esistenza", e cioè " coloro che non possano essere tenuti in casa dai figli o dai parenti per difetto di locali e di attrezzatura domestica adeguata; o non possano essere assistiti, perchè i consanguinei, i congiunti o che per essi stanno assenti tutta la giornata o tutta la notte per impegni di lavoro; oppure perchè risultano già presi da doveri più diretti e da responsabilità precise, quali quelle riguardanti la prole ecc."


La passeggiata del Signor Vescia, classe 1860

La Casa di Riposo di Induno OlonaIn questi primi anni Cinquanta, Villa Pirelli accoglie una cinquantina di ospiti, equamente divisi tra uomini e donne. L'età media è attorno agli ottant'anni.

Nel 1952 e poi ancora in un articolo del periodico aziendale "Fatti e Notizie" del 1955 si cita Rinaldo Vescia, classe 1860, mezzo secolo in Pirelli: ogni mattina, nonno Vescia si fa otto chilometri di passeggiata, da Induno a Varese e ritorno.

Sereni corrono gli ultimi spiccioli di vita nella villa in alto sul lago: una sala per spettacoli cinematografici, il biliardo, un campo di bocce all'aperto.

Ciascun ospite può ottenere nel parco un proprio spazio da coltivare e curare come meglio desidera, così come c'è assoluta libertà -dietro parere della Direzione- di assenze anche prolungate per visite ai parenti.

La giornata inizia alle 8. Messa, prima colazione. Tanto tempo libero fino a mezzogiorno, quando due camerieri servono il pranzo. Ancora tempo libero fino alle 19, ora di cena. I nottambuli tirano le 23 guardando la TV o giocando a carte... La domenica si può andare a Varese, allo stadio o al cinema. I biglietti li fornisce il Comune.

La Casa di Riposo di Induno OlonaA fine anni Sessanta, Villa Pirelli è in grado di offrire camere singole e camere a 2 o 3 letti, per un totale -ampiamente sovradimensionato- di 109 posti letto.

Il personale è costituito da 4 suore e 13 laici.
Le suore appartengono all'Ordine delle Terziarie Cappuccine, la cui casa madre ha sede a Genova: una, la Superiora, dirige il servizio. Un'altra si occupa dell'infermeria, una soprintende alla cucina e la quarta è responsabile del guardaroba.

Dei laici fanno parte 2 uomini (un portiere e un cameriere) e 11 donne (guardaroba, infermeria, cucina, pulizie). Col Direttore della Casa e il medico, quotidianamente sono 19 le persone che si occupano e preoccupano degli ospiti.

" La Casa di Riposo -si legge su un Fatti e Notizie del 1967- è una residenza ideale per gli anziani che -con la certezza di amorevoli cure e di una assistenza affettuosa, quella sanitaria inclusa- vogliano trascorrere anni sereni, esenti da preoccupazioni materiali, senza obblighi di riconoscenza a chicchessia, svincolati dalla quotidiana amarezza di sentirsi o di sapersi di impedimento o di peso agli altri, parenti stretti, congiunti o conoscenti che siano."


"Questa è la loro abitazione..."

La Casa di Riposo di Induno OlonaI disincantati e problematici anni Settanta metteranno in luce anche quelli che sono gli ovvi problemi di una vecchiaia solitaria lontana dalla propria casa: " A volte esiste il problema dell'inserimento del nuovo arrivato -racconta al giornale aziendale nel 1971 lo psicologo dedicato agli ospiti della Villa- guardato con distacco, o non guardato affatto, dai suoi compagni.

Per superare queste situazioni stiamo impostando un programma a lungo termine per il coordinamento del nostro lavoro: abbiamo intensificato i contatti tra chi opera all'interno della Casa, e gli scambi di esperienze e di impressioni che ricaviamo dal contatto con gli ospiti. Crediamo che solo con un'opera di gruppo si potrà vincere questa situazione di immobilità.
"

La Casa di Riposo di Induno OlonaIl Direttore, Pasquale Buzio, sottolinea quella che continua a restare la filosofia di Villa Pirelli: " È molto importante sottolineare alcune caratteristiche di questa casa. Innanzitutto l'assoluta libertà di cui godono gli ospiti. Questa, e lo si è detto più volte, è la loro abitazione, e proprio perchè così considerata, essa è a loro, ai loro amici e parenti, aperta senza limitazioni.

Qui nessuno ha problemi di natura economica: gli anziani sono spesati di tutto, tranne che della lavatura a secco degli abiti; è a carico della Casa, tanto per fare un esempio, perfino il parrucchiere
".

Poi, anche su Villa Pirelli a Induno Olona comincerà a soffiare il vento del cambiamento. Nuove e mutate condizioni strutturali, forme di assistenza diverse, un generale ripensamento dei modelli sociali.

All'inizio degli anni Novanta, la Villa entra a far parte del patrimonio comunale di Induno Olona per effetto di una donazione operata dalla Pirelli S.p.A.

Oggi l'edificio ospita un hotel quattro stelle con centro congressi per trecento persone.
Ultima revisione: 29 2010