Bruno Munari, la sua fantasia

Ecco qua, un artista che si è dilettato con tutti i tipi possibili di Arte. E Pirelli si è avvalsa dell'aiuto di Munari come scrittore, designer e grafico dal 1949 al 1956.

Già nel primo numero della Rivista Pirelli -novembre 1948- troviamo un articolo , " Il piacere di riposare", in cui esalta il riposo, che ritiene legato alle più belle ore della vita oltre alla importanza che ha per il recupero delle energie bruciate nelle frenetiche attività quotidiane. L'articolo prende spunto, in particolare, da un materiale futuribile da poco inventato e prodotto dalla Pirelli: la gommapiuma.

Gradevolissime letture sono i racconti e le strorielle costruite attorno ai giocattoli di gomma e gommapiuma, che si incontrano nelle vetrine, che giocano tra loro, che diventano amici dei piccoli e anche dei grandi.

Sul numero di luglio 1949 della Rivista appare l'articolo " Il gatto di gommapiuma ha i baffi di nailon": è il certificato di nascita di Meo Romeo, un gatto nero con occhi gialli, grande come un gattino appena nato.

In questo racconto Munari ci racconta tutto il suo piacere nel lavorare per i bambini, pubblico ideale perchè privo di preconcetti e quindi con l'immaginazione più fervida e libera.

Il gatto Meo finisce sopra una mensola dello studio di Picasso. E a chi gli chiedeva se sapesse chi aveva ideato quel gatto di gommapiuma, il Maestro rispose: " Certamente lo so. E' un filosofo italiano: Bruno Munari".

Nell'articolo " All'inventore dei giocattoli il nome di filosofo", sul numero di dicembre 1952 della Rivista Pirelli, Franco Vegliani scrive: " Vede -mi diceva il geniale creatore di Meo Romeo, che sta ideando ora nuovi personaggi per la grande famiglia di giocattoli che si raccoglie sotto il segno della 'Pigomma'- la gommapiuma dà piacere al tatto, simula la vita, senza implicarne i rischi. Come la simula il sottile filo metallico che fa da scheletro ai miei animali. Meo Romeo è quasi un gatto vivo, che non graffia, non morde e non patisce. Può torcergli la testa impunemente".

Dopo Meo Romeo, la scimmietta Zizì

Intanto, accanto a Romeo è arrivata -nel personalissimo zoo di Munari- la scimmietta Zizì.

Come meo, anche Zizì è un piccolo animaletto in gommapiuma e fil di ferro, che si anima cambiando posizioni, ("ma sono i bambini a giocare con gli animaletti di gomma o viceversa?").

E poi ecco il clown Toni, e poi il cagnolino, e poi la palla di gomma "che racchiude nel suo interno il segreto di un sonaglio. Suona e rimbalza, rimbalza e suona..."

Capolavoro poetico le due pagine che, sulla Rivista Pirelli n°6, dicembre 1953, raccontano una lieve storia che ha come protagonisti i " giocattoli del 1954", da Meo Romeo a Zizì, dallo scimmione pugilatore Bingo Bango alla giraffa Pasqualina. La firma è di un certo "Bruno Munari Jr"...

Mentre diventa direttore artistico della Pigomma, unità del Gruppo che si è specializzata nella produzione di giocattoli in gomma, gommapiuma o lattice, Bruno Munari raccoglie il premio per la sua fantasia ricevendo il Compasso d'Oro 1954 per l'estetica del prodotto.

" C'era una volta un re..." E' ancora una favola di bambini e animaletti di gomma quella che Munari scrive per la rivista Pirelli n°6, dicembre 1956. Una favola dove il re " ...si accorse che per un poco erano i bambini a giocare con gli animaletti in gomma e in certi altri casi erano i giocattoli che giocavano con i bambini...".

La suola Coria cammina col progresso

Anche se nel 1971 Munari, in "Artista e Designer", diceva che " il sogno dell'artista è quello di arrivare al Museo, il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali", molto prolifica è stata la sua produzione come designer, creando tantissimi oggetti per l'arredamento, dalle lampade ai portacenere.

Dalle copertine dei listini di vendita dei giocattoli di gomma ai manifesti per le suole Coria, troviamo sempre la voglia di "giocare" di Munari, in un mondo serio come quello dell'Industria della Gomma, anche in una Pirelli con le sue grandi dimensioni.

E naturalmente ne escono prodotti ottimi, come quelli che già aveva ottenuto con altre aziende in precedenza e che continuerà ad ottenere in seguito, in campi totalmente differenti (a partire dalla sua "sedia per visite brevissime" o dai "Libri illeggibili", fino alla pubblicità per Campari e Olivetti o alle ricerche fotografiche), diventando uno dei nostri artisti più importanti e più famosi nel mondo.

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Ultima revisione: 05 2007