1964 – 1974

1965

Gli anni della gioventù di “The Cal”™ sono scanditi dal crescente successo dei Beatles, della musica rock, della minigonna, ma anche dalla contestazione giovanile e dalla mobilitazione pacifista contro la guerra nel Vietnam. Il Calendario si emancipa dalla iniziale vocazione di “corporate gadget” per i principali clienti e diventa un oggetto esclusivo destinato a pochi beneficiari.

1968

Le modelle sono per lo più giovani esordienti, fotografate sullo sfondo di spiaggie esotiche e scenari naturali tra i più suggestivi ed esclusivi. Ma ogni tanto dalle immagini patinate affiora la vera vocazione del Calendario, che è estetica e culturale insieme: “The Cal”™ aspira a diventare un segno dei tempi che cambiano. Così nel 1968 Harry Peccinotti s’ispira alle poesie di Elizabeth Barret Browning, Allen Ginsberg, Ronsard; e l’anno successivo lo stesso fotografo rifiuta di mettere in posa le modelle per andare a “rubare” gli scatti sulle spiagge assolate della California; nel 1972 è la prima volta di un fotografo donna, Sarah Moon, che infrange alcuni tabù del suo tempo.

1974

La cessazione delle pubblicazioni, annunciata nel marzo del 1974, suscita sui media britannici e internazionali un clamore assai maggiore dell’esordio, segno evidente del crescente successo del Calendario Pirelli, che continuò a vivere nel decennio successivo in una serie di libri, raccolte e antologie pubblicate in diverse lingue. Il più famoso volume sui dieci anni di “The Cal”™ venne pubblicato nel 1975 con una prefazione nostalgica firmata da David Niven.







Ultima revisione: 22 Nov 2013