Testimonial

Pneus Pirelli per ciclo

"Cercasi... bambino bruno!". L'annuncio del concorso aperto a tutti i figli dei dipendenti Pirelli compare sul numero 6 di "Fatti e Notizie", pubblicato nel giugno 1952. L'annuncio vuole celebrare i trentacinque anni della pubblicità simbolo che, allora, apparteneva alla storia: il bambino bruno che sfreccia in bicicletta, con il vestito tricolore, il fiocco al vento e i Pneus Pirelli. Quel bimbo è Carluccio, figlio della matita di Duccio Codognato, che nel 1917 crea il primo testimonial della pubblicità Pirelli.

Il testo del concorso di riporta alle origini: "35 anni or sono Carluccio, con la scusa di scendere dal cartolaio per comperare un pennino, inforcava la bicicletta avuta in dono a Natale e pedalando velocemente raggiungeva la discesa che porta al mulino.
Poiché a quell'epoca lo 'scatto libero' non era ancora generalizzato e si usava la 'ruota fissa', Carluccio volle provare l'ebbrezza del volo, desiderando sentirsi quasi staccato da terra. Sollevò le gambine dai pedali e giù all'impazzata. Proprio in quel momento, passava di lì il pittore Codognato. L'ispirazione ebbe i suoi frutti immediati e nacque il cartello Pirelli per pneumatici velo che riportava un autentico successo.
Quest'anno ci siamo appostati in fondo alla discesa vicino al mulino, ma Carluccio non passa più. Ora è ragioniere capo di una Banca!"


Scopinich 1948 - ''Camminate Pirelli''

Nel 1952, Carluccio ha il volto del piccolo Umberto Messaggio che, naturalmente, vinse una bicicletta.

Ma è altrettanto vero che, nel 1917, il " primo" Carluccio si ritagliò uno spicchio di notorietà, sovvertendo alla regola della pubblicità moderna:un bambino qualunque diventa famoso grazie all'advertising.

Oggi i volti della società sono soprattutto noti...

Nella storia della pubblicità Pirelli, non manca il testimonial di sé stesso: il pittore e fotografo Ermanno Scopinich, che nel 1948 firma il famosissimo cartellone "Camminate Pirelli". E' lui l'omino coi baffi ripreso da sotto il vetro.




Extraordinario Fangio

Passando ai testimonial "famosi", Pirelli punta per molti anni sui "tecnici" delle varie linee di prodotto: piloti di auto e moto, ciclisti di grido, tennisti. Due hanno fatto la storia: Alberto Ascari, campione del mondo 1952 e 1953 alla guida della Ferrari 500 F2, gommata  Pirelli Stelvio, e Manuel Fangio, campione del mondo 1954 e 1957 con la Maserati 250F.

Fangio per Cinturato - 1964 - P.Tovaglia

In particolare l'argentino legherà a lungo la propria immagine a quella dei pneumatici Pirelli. Nella metà degli anni Sessanta, l'obiettivo della coppia Forster/Mulas fissa le belle e pensose immagini di Fangio, mentre Pino Tovaglia firma l'"Extraordinario" per il Cinturato.
Bisogna aspettare il 2001 per trovare di nuovo un campione del volante come testimonial: l'ex pluricampione di rally tedesco Walter Roehrl è alle prese con la cella frigorifera, dove merluzzi e pneumatici Pirelli Winter "amano il freddo". Lo stesso Roehrl è impegnato a guidare sulla neve una slitta da sleddog trainata da una muta urlante di pneumatici invernali…

Un testimonial non "da gara" appare, quasi per caso, nell'ultima di copertina della Rivista Pirelli del novembre 1950: una giovanissima Lucia Bosé esibisce la valigia vinilpelle prodotta dalla Pirelli Sapsa, una delle tante società del Gruppo dedicate ai cosiddetti "prodotti diversificati".

Passano gli anni ed è ancora un prodotto Sapsa a servirsi di un testimonial famoso e, soprattutto, capace di "bucare" il video: nel 1980 i letti "Supermolleggiati Pirelli" cullano i sonni del Supermollaggiato più famoso d'Italia, Adriano Celentano. O meglio, del suo cartone animato: sessanta secondi di spot - firmati dalla Odg - con l'Adriano nazionale che presta caricatura e voce per cantare, sulle note di Azzurro, "il materasso giusto per me".


Sharon, la Dea degli Istinti di Guida

L'anno della bellezza è il 1993. La svolta arriva dopo anni e anni di pubblicità fatta di solidi pneumatici tondi e neri. Il mondo intero è abbagliato dalla bellezza della trentacinquenne Sharon Stone, diventata improvvisamente famosa grazie all'accavallamento di Basic Instict. L'attrice americana accavalla ancora, questa volta con impeccabili calze a rete color panna, per il nuovo spot TV di Pirelli.

"Se vuoi guidare, guida davvero "

 

Sharon Stone - ''Se vuoi guidare, guida davvero''

La storia è entrata ormai nella Hall of Fame della Pubblicità.
Sharon, vestita di bianco, scende da un aereo privato in pieno deserto. Ad attenderla una macchina con autista. Lei s'avvicina e nota che la Mercedes è gommata Pirelli. Sale dietro. Accavalla le gambe. E dallo specchietto retrovisore l'autista non si perde una mossa. Lei gli sorride. Ci siamo. È fatta. Lui ferma. Scende. E sale dietro.
Ma anche lei scende. E sale davanti. Tira la cintura di sicurezza. Sorride nello specchietto al babbeo seduto dietro. E riparte in nuvola di polvere.

Il regista è l'olandese Willi van der Vlugt. L'idea funziona e lo spot raccoglie consensi incondizionati che spingono a premiare anche il film di backstage "Gomme Roventi", girato sul set in California. Insomma, una pietra miliare.


Lewis e Pérec: la potenza e il controllo

L'anno successivo, il 1994, i media di tutto il mondo riportano la foto scattata da Annie Leibowitz: Carl Lewis, il "Figlio del Vento" è ai blocchi di partenza dei cento metri a Santa Monica, California.

Carl Lewis - Scarpette Rosse

Tutto normale. Anzi no: Lewis calza un paio di civettuole scarpette rosse con tacchi a spillo.

Il claim ideato da Young & Rubicam è perentorio: "La potenza è nulla senza controllo". Sei parole che diventeranno un vero e proprio marchio di fabbrica per l'intero Gruppo Pirelli. Lo sono ancora.
King Carl passa alla TV l'anno successivo. Visto il botto fatto "da fermo", la sua apparizione "di corsa" deve essere altrettanto geniale.

Ci pensa il regista Gerard de Thame ad inventarsi "Tyre Man", l'uomo pneumatico che -vestito di una tutina nera di battistrada - corre e salta lungo lo skyline di New York, dall'Empire State Building al Ponte Giovanni da Verrazzano, fino al bordo del
libro della Statua della Libertà.

Tyre Man

 

Marie-José Pérec - Onda - Spot TV 1997

Un capolavoro di tenuta e sicurezza, svelato soltanto alla fine: la pianta del piede di Carl ha il disegno battistrada del nuovo pneumatico Pirelli P6000.

Quando si ritira dall'attività agonistica, nel 1997, King Carl ha già lasciato il posto di testimonial Pirelli alla sua alter ego femminile: la divina Marie-José Pérec.
Ancora Gerard de Thame, ancora quella tutina di gomma, ancora una corsa guidata dal piede a battistrada: ora è la regina della velocità - reduce da due medaglie olimpiche ad Atlanta - a scappare da mostruosi effetti speciali.

L'Uomo di Ghiaccio, l'Uomo d'Acqua, l'Uomo di Lava incalzano l'atleta francese in un trionfo di effetti speciali che hanno richiesto due mesi di lavorazione tra gli hangar dell'aeroporto inglese di Swindon - dove la Pérec simula la corsa - e gli scenari naturali che serviranno poi a montare gli effetti elettronici: la colonna di roccia di Totem Pole nella Monument Valley, un ghiacciaio di Anchorage, il Buffalo Bill Lake nel Wayoming… E questa volta, il piede fatato di Marie-José ha i solchi del Pirelli P5000 Drago.

Marie-José Pérec.


I miracoli del Fenomeno

Nel frattempo Pirelli ha legato il proprio nome alla F.C.Internazionale di Milano.
Nel 1997, la maglia nerazzurra finisce sulla spalle di un giovanottone brasiliano ventunenne. Viene da Rio, via Barcellona. Si chiama Ronaldo.

Il nuovo idolo del calcio internazionale ha già aderito con entusiasmo al progetto Inter Campus - vivai calcistici contro la violenza di strada - nato dalla collaborazione tra Pirelli e la Beneamata.

Ronaldo è già diventato "Il Fenomeno".

Terza pietra miliare dell'Era Moderna: il gigantesco poster che - verso l'una del pomeriggio di un giorno di marzo del 1998 - viene srotolato davanti alle centinaia di giornalisti, invitati al Propaganda di Milano per assistere alla prima della nuova campagna pubblicitaria Pirelli.
Il punto di vista è quello del Corcovado. Davanti c'è il mare di Rio de Janeiro. In cima al Corcovado c'è il Fenomeno con la maglia numero 10 che ripete il suo tipico gesto da gol: braccia aperte e indici tesi.

Ronaldo - Corcovado - 1998

Tutto come la Statua, se non fosse che anche lui, come i predecessori, ha il piede sinistro sollevato.

E la pianta ha il disegno del Pirelli P 3000 Energy. Al di là dei previsti dubbi vescovili, la campagna ideata da Young & Rubicam è un trionfo: il gesto del Ronaldo/Redentore entra nell'immaginario collettivo.

Tutto come la Statua, se non per un particolare: anche Ronaldo, come i suoi predecessori, ha il piede sinistro sollevato.
E la pianta ha il disegno del Pirelli P 3000 Energy. La campagna ideata da Young & Rubicam è un trionfo: il gesto del Ronaldo/Redentore entra nell'immaginario collettivo.
Innumerevoli le imitazioni e le emulazioni. Paolo Bonolis se ne impossessa, Don Mazzi vorrebbe non resistere alla tentazione…

Ma il 1998 è anche l'anno dei Mondiali di Francia. E in Brasile parte una campagna brasiliana con il Fenomeno che, maglia auriverde numero 9 addosso, segna un gol nella porta ricavata dall'arco della Torre Eiffel. Peccato che subito dopo la finale di Parigi la campagna fu prudentemente sospesa...
L'offuscamento post-mondiale di Ronaldo non impedì comunque di preparare un paio di campagne locali nel 1999: in Germania, il Fenomeno va in gol per il Pirelli Winter Snowsport su un campo ghiacciato dopo aver beffato una difesa composta da cinque pupazzi di neve e, in Giappone, è suo il tiro vincente nel pneumatico P6000.
Per inciso, esigenze grafiche hanno sempre ritratto un Ronaldo mancino…
Il disastro emotivo nerazzurro del 5 maggio 1999 spingerà via Ronaldo, che passa al Real Madrid, e gli pneumatici torneranno ad essere protagonisti: prima, in forma di cavalcata selvaggia e, oggi, con l'universalmente noto "Pugno".


Naomi Campbell e Tyson Beckford 2005

Ma questa è un'altra storia… Anche perché i testimonial Pirelli ritornano con il Progetto P Zero: scarpe, capi d'abbigliamento, accessori, orologi.
Lastoria di oggi è Naomi Campbell. A quasi vent'anni dal suo primo Calendario, Naomi è tornata in casa Pirelli per testimoniare la linea Pirelli P Zero, indossandone i capi, calzandone le scarpe, portandone al polso l'inconfondibile orologio col cinturino rosso.
Nel 2005, la Venere Nera sceglie di indossare soltanto scarpe e orologio, in compagnia altrettanto "nature" di Tyson Beckford.
Il resto è ancora tutto da scrivere...

Ultima revisione: 29 Nov 2012