Sustainability Channel

Sustainability Channel è il canale di comunicazione verso i nostri stakeholder interessati ad uno Sviluppo Sostenibile del business.


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IL CONTRIBUTO PIRELLI SUL GLOBAL OPPORTUNITY EXPLORER DELLE NAZIONI UNITE


Ieri, 26 Aprile, durante la Conferenza Annuale del Global Compact delle Nazioni Unite tenutasi a Nuova Delhi, è stata ufficialmente lanciata la Global Opportunity Explorer Platform.

Si tratta di un progetto di Sustainia, DNV GL e UN Global Compact creato per condividere centinaia di soluzioni sostenibili e opportunità di business che si ricollegano agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Gli SDGs si trovano al centro delle soluzioni aziendali presentate all’interno del Global Opportunity Explorer, riconoscendo l’importante ruolo delle aziende nel raggiungimento di un mondo più sostenibile entro il 2030.

Pirelli ha contribuito al progetto presentando la business solution “Sustainable Rubber Tapping that Improves Livelihoods” principalmente collegata agli SDGs 4-Istruzione di Qualità, 8-Lavoro Dignitoso e Crescita Economica e 15-La Vita sulla Terra.

Il Natural Rubber Sustainability Program, attivato in Indonesia con Kirana Megatara, è stato sviluppato per diffondere la conoscenza delle migliori tecniche di coltivazione degli alberi della gomma ed estrazione del prodotto, permettendo ai coltivatori di ottenere stipendi più elevati riducendo, al contempo, il tasso di deforestazione associato a pratiche non sostenibili.

Clicca qui per approfondire la business solution d Pirelli sul Global Opportunity Explorer Platform

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PIRELLI EGITTO: 4° EDIZIONE DELL’IMAGE COMPETITION PROJECT

Alla sua quarta edizione, l’Image Competition Project ha visto la partecipazione di sei squadre provenienti da El Karnak, Abu Sinbil, El Salam, El Hazira, El Mesiry ed El Waqqad che hanno presentato altrettanti progetti innovativi realizzati tra il 1° novembre 2016 e il 1° gennaio 2017 impiegando un budget limitato e materiali di recupero.

Ampio spazio è stato lasciato alla creatività, all’intraprendenza e all’improvvisazione. Una commissione di 10  giurati, scelti tra il personale Pirelli e gli abitanti dei villaggi che non hanno partecipato al progetto, ha valutato il lavoro svolto attraverso fotografie del prima e dopo, visite in-loco  e interviste alla popolazione . La valutazione è stata fatta secondo 9 criteri precisi: innovazione, utilizzo efficiente dei materiali di recupero, coinvolgimento della comunità, grado di risoluzione dei problemi, numero di beneficiari, valutazione del progetto da parte dei fruitori, qualità, numero e dimensione dei progetti, sicurezza.

Il risultato finale è stato straordinario. I tre migliori progetti – quelli di El Salam, El Waqqad ed El Kamak – sono stati premiati in una cerimonia tenutasi il 15 febbraio ad Alessandria.


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POLLICI ALZATI PER IL CAR SHARING ECOLOGICO


Il car sharing è noto da quando gentili automobilisti hanno iniziato ad assecondare la semplice richiesta di speranzosi autostoppisti che scarabocchiavano il nome della loro destinazione, spesso con errori ortografici, su cartelli improvvisati.

Oggi il car sharing è molto differente. Non si tratta più del concetto che chi dispone di maggiori mezzi aiuta i meno abbienti; si tratta piuttosto di intere comunità, dalle case automobilistiche alle amministrazioni locali, che si accordano e organizzano per condividere flotte di automobili perfettamente efficienti. Oltre ad essere un grande business. Secondo Navigant Research i ricavi globali derivanti dai servizi di car sharing ammonteranno a 34,6 miliardi di dollari (circa 32 miliardi di Euro) da oggi al 2024.

Il motivo di tale impennata è di facile comprensione. Condividere l’automobile significa condividere anche i costi di proprietà, compresi il prezzo di acquisto, il bollo, l’assicurazione, la revisione, i parcheggi e la manutenzione. Il risparmio sulle spese generali significa, ovviamente, che ci si può permettere momenti di puro “lusso automobilistico”. Girare per negozi a bordo di un’auto Prestige? Un’auto cabrio gommata Pirelli?

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