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LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA ESCLUDE UN RUOLO DI PIRELLI NEL PRESUNTO CARTELLO. PIRELLI E’ COINVOLTA UNICAMENTE SULLA BASE DEL PRINCIPIO DI “PARENTAL LIABILITY” RELATIVAMENTE ALLA EX CONTROLLATA PRYSMIAN

PIRELLI RICORRERA’ IN APPELLO CONTRO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE
PIRELLI NON PREVEDE IMPATTI FINANZIARI IN QUANTO NON COINVOLTA NELLE PRESUNTE IRREGOLARITA’ DELLA EX CONTROLLATA

La decisione della Commissione Europea conferma che non c’è stato un coinvolgimento diretto di Pirelli & C. S.p.A. nel presunto cartello nel business dei cavi per il trasporto energia. L’unico legame tra Pirelli & C. S.p.A. e la contestata violazione antitrust è riconducibile al principio della cosiddetta “parental liability”, in quanto, durante parte del periodo del presunto cartello, il capitale di Prysmian era detenuto da Pirelli.

Pirelli ricorrerà in appello contro la decisione della Commissione Europea contestando l’applicazione del principio di “parental liability”. Pirelli, in particolare, sulla base di accurate analisi giuridiche e di pareri legali esterni, ritiene che non le sia applicabile il principio della “parental liability” e che, non essendo coinvolta nelle presunte irregolarità della sua ex controllata, la piena responsabilità finale dell’eventuale violazione (e del pagamento della relativa sanzione) debba essere esclusivamente a carico della società direttamente coinvolta nella presunta violazione. Di conseguenza Pirelli non prevede impatti finanziari derivanti da tale decisione.

Nel 2009 la Commissione europea ha avviato un’indagine su un presunto cartello tra i produttori di cavi sotterranei e sottomarini per il trasporto energia. L’indagine ha coinvolto i principali operatori del settore a livello internazionale, tra cui Prysmian Cavi e Sistemi e le società controllanti che, nel caso di Prysmian, includono Pirelli, che ha detenuto il capitale della società di cavi dal 1999 al 2005, nonchè Goldman Sachs cui Pirelli ha venduto il business dei cavi nel 2005.

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IL CDA DI PIRELLI & C. SPA APPROVA I RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2013

 

 

  • RISULTATI IN LINEA CON OBIETTIVI 2013
  • PROFITTABILITA’ AL 13%, ROI AL 20%

  • +8,4% LA CRESCITA DEI RICAVI 2013 ESCLUDENDO L’IMPATTO DEI CAMBI
  • VOLUMI PREMIUM +15,3% NEL 2013, MEGLIO DEL TARGET DI “MAGGIORE DEL 13%”, +27,5% NEL QUARTO TRIMESTRE
  • ELEVATA GENERAZIONE DI CASSA NETTA: 232,4 MILIONI NEL 2013 (OLTRE 200 MILIONI IL TARGET), 648,5 MILIONI NEL QUARTO TRIMESTRE

PIRELLI & C. SPA

Risultati 2013

  • RICAVI 6.146,2 MILIONI DI EURO (+1,2% RISPETTO A 6.071,5 MILIONI NEL 2012), IN CRESCITA DELL’8,4% ESCLUDENDO L’IMPATTO CAMBI

  • RICAVI PREMIUM 2.210,0 MILIONI DI EURO (+6,5% RISPETTO A 2.075,4 MILIONI DEL 2012)
  • +5,7% I VOLUMI COMPLESSIVI, +15,3% VOLUMI PREMIUM, +8,7% VOLUMI INDUSTRIAL

  • EBIT 791,0 MILIONI DI EURO (IN LINEA RISPETTO A 792,5 MILIONI NEL 2012)
    • MARGINE EBIT 12,9% (13,1% NEL 2012)

  • UTILE NETTO 306,5 MILIONI DI EURO (391,5 MILIONI NEL 2012), SCONTA RISULTATO DA PARTECIPAZIONI E ONERI FINANZIARI NETTI
  • POSIZIONE FINANZIARIA NETTA PASSIVA PER 1.322,4 MILIONI DI EURO (1.970,9 MILIONI DI EURO AL 30 SETTEMBRE 2013 E 1.205,2 MILIONI AL 31 DICEMBRE 2012), RAGGIUNTO L’OBIETTIVO DI UN LIVELLO INFERIORE A 1,4 MILIARDI DI EURO

ATTIVITA’ TYRE

  • RICAVI 6.115,8 MILIONI DI EURO (+1,4% RISPETTO A 6.031,3 MILIONI NEL 2012), IN CRESCITA DELL’8,6% SENZA L’EFFETTO CAMBI

  • EBIT 822,0 MILIONI DI EURO (820,8 MILIONI NEL 2012),

MARGINE EBIT 13,4% (13,6% NEL 2012)

  • MARGINE EBIT CONSUMER 13,3% (14,5% NEL 2012), MARGINE EBIT INDUSTRIAL 13,8% (11,1% NEL 2012)

Risultati quarto trimestre

  • RICAVI 1.490,0 MILIONI DI EURO, IN LINEA CON 1.488,4 MILIONI UN ANNO PRIMA, IN CRESCITA DEL 9,2% SENZA L’EFFETTO CAMBI

  • EBIT 222,2 MILIONI DI EURO (+10,8% RISPETTO AI 200,5 UN ANNO PRIMA), MARGINE EBIT 14,9% (13,5% UN ANNO PRIMA)
  • MARGINE EBIT CONSUMER 15% (13,8% UN ANNO PRIMA), MARGINE EBIT INDUSTRIAL 14,7% (12,6% UN ANNO PRIMA)

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  • IL CDA PROPORRA’ ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI, CHE SI TERRA’ IL 12 GIUGNO, LA DISTRIBUZIONE DI UN DIVIDENDO DI 0,32 EURO PER AZIONE ORDINARIA (0,32 NELL’ESERCIZIO PRECEDENTE) E DI 0,39 EURO PER AZIONE DI RISPARMIO (0,39 NELL’ESERCIZIO PRECEDENTE), DUNQUE INVARIATO RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE

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TARGET 2014

  • CONFERMATO EBIT CONSOLIDATO PARI A CIRCA 850 MILIONI DI EURO POST ONERI DI RISTRUTTURAZIONE PARI A 50 MILIONI DI EURO

  • IL MIGLIORAMENTO DEL PRICE MIX (+4%/+5% DA +3%/+4%) E DELLO SCENARIO DELLE MATERIE PRIME COMPENSA L’IMPATTO SULL’EBIT LEGATO ALLA MAGGIORE VOLATILITA’ ATTESA SUI CAMBI
  • FATTURATO CONSOLIDATO PARI A CIRCA 6,2 MILIARDI DI EURO (DA 6,6 MILIARDI) ESSENZIALMENTE PER PEGGIORAMENTO CAMBI AL -9%/-10% (-2%/-3% INDICATO LO SCORSO NOVEMBRE)

  • CONFERMATI INVESTIMENTI ENTRO I 400 MILIONI DI EURO
  • CONFERMATE GENERAZIONE DI CASSA SUPERIORE A 250 MILIONI DI EURO E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA PASSIVA PER CIRCA 1,2 MILIARDI DI EURO

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A seguito dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2013 del nuovo principio IAS 19 revised “Benefici ai dipendenti”, i dati relativi al 2012 sono stati oggetto di restatement. Nel presente documento, i commenti delle variazioni rispetto al 31 dicembre 2012 sono sempre riferiti al dato restated, se non diversamente indicato.

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Milano, 27 marzo 2014 – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. SpA, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio per l’esercizio 2013.

I risultati operativi 2013 del gruppo Pirelli evidenziano una crescita dei ricavi e una tenuta della redditività, nonostante l’alta volatilità dei cambi e il difficile contesto macroeconomico, che ha interessato in particolare l’Europa. Il positivo andamento dei mercati emergenti ha infatti più che compensato la debolezza dei mercati maturi, evidenziando un incremento dei ricavi del 4,3% a fronte di una riduzione delle vendite in Europa (-2,2%) e nell’area Nafta (-1,5%). Particolarmente positivo è stato l’andamento in Sud America (+5,2%) e in Apac (+14,5%), mentre la Russia si è confermata sostanzialmente in linea con l’anno precedente e l’area Middle East Africa ha registrato una flessione del 5% rispetto all’anno precedente, che sconta l’elevata volatilità dei cambi.

Nonostante lo sfavorevole impatto dei cambi, legato in particolare alla svalutazione delle valute dell’America Latina, i ricavi hanno registrato una crescita dell’1,2% a oltre 6,1 miliardi di euro, che depurata dall’effetto cambi si attesta all’8,4%, mentre l’Ebit è risultato in linea con i valori del 2012 e con gli obiettivi 2013. Nel solo quarto trimestre dell’anno, in particolare, la redditività tyre è sensibilmente migliorata sia rispetto allo stesso periodo dell’anno prima sia rispetto ai trimestri precedenti grazie a un miglior mix di prodotti testimoniato anche dalla forte crescita dei volumi Premium. L’Ebit tyre dell’ultimo trimestre è stato pari a 222,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 200,5 miloni di euro di un anno prima e con un’incidenza sulle vendite in aumento al 14,9% dal 13,5%. Il miglioramento della redditività ha interessato sia il business Consumer, che nel quarto trimestre ha registrato un margine Ebit del 15% (13,8% nello stesso periodo 2012), sia l’Industrial (margine Ebit al 14,7% dal precedente 12,6%).

I volumi complessivi sono cresciuti del 5,7% nel 2013, grazie all’andamento favorevole di entrambi i segmenti di business: +4,6% nel Consumer grazie all’incremento delle vendite nei mercati emergenti, dove i volumi sono cresciuti del 9,7%, e alla buona performance del Premium soprattutto in Asia, Sud America e Nafta, mentre nell’Industrial la crescita dei volumi è stata dell’8,7%, focalizzata principalmente in Sud America.

I volumi Premium, in particolare, hanno confermato un ritmo di crescita oltre tre volte superiore a quello complessivo del segmento Consumer e una dinamica particolarmente favorevole nei Paesi emergenti. Nel 2013 i volumi Premium sono cresciuti del 15,3%, con una performance particolarmente positiva nel quarto trimestre, che ha registrato un incremento del 27,5%.

L’impegno nelle attività di Ricerca e Sviluppo, fondamentale per assicurare la costante innovazione di prodotto che caratterizza Pirelli, si è confermato fra i livelli più elevati del comparto. Nel 2013 Pirelli ha investito complessivamente 199,2 milioni di euro, pari al 3,2% delle vendite, di cui 163,3 milioni di euro per attività legata a prodotti Premium, pari al 7,4% dei ricavi del segmento.

Pirelli & C. SpA

I ricavi consolidati al 31 dicembre 2013 sono pari a 6.146,2 milioni di euro, in crescita dell’1,2% rispetto a 6.071,5 milioni di euro dello stesso periodo precedente. Escludendo l’impatto negativo del 7,2% legato ai cambi, i ricavi complessivi risultano in crescita dell’8,4%. Nel quarto trimestre, in particolare, i ricavi sono pari a 1.496,3 milioni di euro, stabili rispetto ai 1.497,4 milioni di euro dello stesso periodo precedente. Escludendo l’impatto dei cambi, che ha inciso negativamente per il 9,1%, i ricavi del trimestre risultano in crescita del 9%.

Il margine operativo lordo (Ebitda) ante oneri di ristrutturazione è pari a 1.105,4 milioni di euro, in linea con i 1.102,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2012. Nel quarto trimestre, in particolare, il margine operativo lordo è stato pari a 292,0 milioni di euro, in crescita del 2,4% rispetto ai 285,0 milioni di euro dello stesso periodo 2012.

Il risultato operativo (Ebit) è pari a 791,0 milioni di euro, in linea con i 792,5 milioni del corrispondente periodo 2012, pur con un impatto negativo dei cambi pari a 62,7 milioni di euro. L’apporto positivo dei volumi (+98 milioni di euro) e del prezzo/mix (+47 milioni di euro), insieme al minor costo delle materie prime (+136 milioni di euro) e alle efficienze lorde (+74 milioni di euro), ha coperto i maggiori costi produttivi, inclusi gli ammortamenti. Sul risultato operativo hanno inciso inoltre oneri di ristrutturazione per 25,5 milioni di euro (39,1 milioni di euro al 31 dicembre 2012), legati alle continue azioni di razionalizzazione delle strutture.

Il margine Ebit – espresso in termini di incidenza sulle vendite – si è attestato nel 2013 al 12,9% rispetto al 13,1% dell’anno precedente. Nel quarto trimestre, l’Ebit è stato pari a 209,3 milioni di euro (+9,1% rispetto ai 191,7 milioni del quarto trimestre 2012), con un margine Ebit del 14,0%, in miglioramento rispetto al 12,8% dello stesso periodo 2012.

Il risultato da partecipazioni al 31 dicembre 2013 è negativo per 78,3 milioni di euro (-52,2 milioni nel corrispondente periodo 2012) per effetto principalmente di:

  • 44,3 milioni relativi all’adeguamento a fair value dello strumento finanziario convertendo di Prelios;
  • 12,8 milioni relativi al consolidamento con il metodo del patrimonio netto della collegata Prelios;
  • 21,2 milioni relativi a: RCS Mediagroup (-4,9 milioni), che a seguito dello scioglimento del patto di sindacato è stata riclassificata da collegata ad attività finanziaria disponibile per la vendita; Mediobanca (-10,4 milioni); Fin.Priv (-1,3 milioni); Alitalia (-4,9 milioni).

L’utile netto consolidato totale è pari a 306,5 milioni di euro, in flessione del 21,7% rispetto ai 391,5 milioni del corrispondente periodo 2012. Sul valore complessivo impattano il risultato da partecipazioni e la crescita di circa 45 milioni di euro degli oneri finanziari netti (ammontati a 195,8 milioni di euro) per effetto del maggiore livello medio di indebitamento soprattutto nei primi sei mesi del 2013 e per il diverso mix di aree geografiche di finanziamento, l’effetto negativo per 8,3 milioni di euro derivante dalla svalutazione della moneta venezuelana sulla consociata locale. Il 2012 beneficiava inoltre di proventi finanziari derivanti dal finanziamento a Prelios S.p.A. per circa 13 milioni di euro e di proventi su cambi non ripetitivi per 8,7 milioni di euro collegati all’avvio delle attività in Russia.

Nel quarto trimestre 2013 l’utile netto è stato pari a 48,4 milioni di euro, in calo del 45,1% rispetto a 88,2 milioni di euro del quarto trimestre 2012 essenzialmente a seguito dell’impatto Prelios (-55,4 milioni di euro).

L’utile netto consolidato di competenza di Pirelli & C. Spa al 31 dicembre 2013 ammonta a 303,6 milioni di euro rispetto ai 387,1 milioni di euro del corrispondente periodo 2012, principalmente a seguito dell’impatto Prelios (-57,1 milioni di euro).

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2013 è pari a 2.436,6 milioni di euro rispetto ai 2.389,4 milioni di euro al 31 dicembre 2012. Il patrimonio netto consolidato di competenza di Pirelli & C. SpA ammonta a 2.376,1 milioni di euro rispetto ai 2.337,4 milioni di euro al 31 dicembre 2012.

La posizione finanziaria netta consolidata è passiva per 1.322,4 milioni, in linea con il target di un livello inferiore a 1,4 miliardi di euro annunciato lo scorso novembre, rispetto ai 1.970,9 milioni di euro al 30 settembre 2013 e ai 1.205,2 del 31 dicembre 2012. La variazione rispetto al 31 dicembre 2012 riflette, fra le altre cose, il pagamento nel secondo trimestre del dividendo agli azionisti per circa 159,8 milioni di euro, investimenti materiali e immateriali per 413,1 milioni di euro, la conversione del credito finanziario verso Prelios in azioni e strumenti di equity a seguito della chiusura del processo di ristrutturazione del debito e aumento di capitale della società immobiliare, per un impatto complessivo sulla posizione finanziaria netta di 193 milioni di euro, comprensivo dell’aumento di capitale effettuato attraverso la società Fenice Srl per circa 23 milioni.

Il flusso netto di cassa complessivo, prima degli effetti della riorganizzazione finanziaria di Prelios e del pagamento del dividendo della capogruppo, è positivo per 232,4 milioni di euro (-335,8 milioni nello stesso periodo 2012), in linea con il target di oltre 200 milioni di euro.

Il flusso netto di cassa della gestione operativa nel 2013 è stato positivo per 720,1 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto ai 281,1 milioni nel corrispondente periodo 2012, essenzialmente grazie a una migliore gestione del capitale circolante soprattutto nel secondo e quarto trimestre.

I dipendenti del gruppo sono 37.979 al 31 dicembre 2013 rispetto ai 37.338 di fine 2012.

La capogruppo Pirelli & C. SpA ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 191,9 milioni di euro (234,4 milioni di euro nel 2012) dopo dividendi incassati dalla controllata Pirelli Tyre S.p.A. per 310 milioni di euro e l’adeguamento di valore di attività con un impatto negativo per 126,7 milioni di euro.

Il Cda proporrà all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,32 euro per azione ordinaria (0,32 nell’esercizio precedente) e 0,39 euro per azione di risparmio (0,39 nell’esercizio precedente), quindi invariato rispetto all’esercizio precedente, pari a un monte dividendi di 156,7 milioni di euro.

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PIRELLI INCLUSA NEL ETHIBEL EXCELLENCE INVESTMENT REGISTER

Pirelli & C è stata inclusa nel Ethibel EXCELLENCE Investment Register, a partire dal 19/12/2013. Forum ETHIBEL (www.forumethibel.org) considera solo azioni di aziende che presentano che ottengono un altro rating CSR su tutti I temi relativi. La selezione di Pirelli da parte di ETHIBEL conferma la superiorità delle performance CSR dell’azienda rispetto alla media di settore.



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