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STRATEGIA GOMME: LA CHIAVE PER UN GP DI CINA RICCO DI AZIONE

Nico Rosberg ha messo il sigillo su un weekend perfetto per la Mercedes, nel corso del quale sia il pilota tedesco sia il team delle ‘Frecce d’Argento’ hanno gestito in modo impeccabile le P Zero White medium e le P Zero Yellow soft. Dopo aver ottenuto la pole position con un vantaggio di mezzo secondo, Rosberg ha conquistato la prima vittoria in carriera e il primo successo per la Mercedes dal Gran Premio d’Italia del 1955, utilizzando una strategia di due soste. Il passo di Rosberg all’inizio della gara gli ha consentito di effettuare il primo pit-stop continuando a tenere la testa del gruppo e da lì in avanti è stato abile a mantenere il vantaggio, finendo la gara su gomme medie.

La scelta degli pneumatici e la strategia dei pit stop ha dato luogo ad un serrato duello proprio nelle fasi finali della gara, con il tentativo del pilota Mclaren, Jenson Button, con un set fresco di gomme P Zero White medium, di inseguire il leader che aveva già gomme medie più vecchie.

Vettel ha scelto una strategia a due soste, ma ha dovuto difendersi dalla McLaren di Lewis Hamilton, che ha conquistato il terzo posto sul podio al penultimo giro, nonostante abbia effettuato un pit stop in più rispetto al campione del mondo in carica. Questo risultato ha consentito ad Hamilton di balzare in testa al campionato piloti, con la McLaren che ha adottato una strategia diversa rispetto alla gran parte dei suoi avversari. L’inglese è stato uno dei pochi piloti a montare gomme morbide nel suo secondo stint, mentre la maggior parte degli altri piloti hanno optato per gomme più dure.

Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha commentato: “Faccio i miei complimenti a Nico e alla Mercedes per questa vittoria più che meritata, con la quale hanno dimostrato una perfetta comprensione del comportamento delle due mescole in circostanze difficili, riuscendo a cogliere la finestra ottimale di sfruttamento delle gomme. Come ci aspettavamo, abbiamo visto un alto grado di usura delle gomme in Cina, dove le difficili condizioni hanno stressato in particolare lo pneumatico anteriore sinistro. Questo ha dato la possibilità alle squadre di provare una grande varietà di strategie diverse, che hanno dato vita a duelli spettacolari ma puliti, anche più dello scorso anno. Vorrei anche congratularmi con il nostro ex test driver Romain Grosjean, che ha ottenuto la sua migliore prestazione con la Lotus, arrivando sesto.”


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IN AUSTRALIA STRATEGIE DIFFERENZIATE GRAZIE ALLE GOMME PIRELLI

I pneumatici Formula Uno 2012 messi a punto da Pirelli hanno mantenuto la promessa di offrire maggior varietà di strategie di gara grazie alla ridotta forbice prestazionale tra mescole. Questo, nonostante i piloti abbiano avuto relativamente poche possibilità di provare le nuove versioni dei P Zero Yellow soft e P Zero White medium scelte per il Gran Premio d’Australia, a causa della pioggia caduta sull’Albert Park durante le prove libere del venerdì.

I primi classificati del primo gran premio della stagione hanno optato per una strategia di due pit-stop proprio come l’anno scorso. Tuttavia, grazie alla differenza di performance tra le due mescole ridotta a circa mezzo secondo al giro, rispetto al 2011 i piloti hanno utilizzato gli pneumatici i maniera più differenziata, alcuni scegliendo di correre due stint con P Zero Yellow soft, mentre altri con P Zero White medium.

Uno dei punti di svolta della gara è stato il ruolo svolto della safety car al 36° giro: ricompattando le fila dietro di sè, ha permesso alla Red Bull di Sebastian Vettel di sorpassare il pilota della McLaren Lewis Hamilton ai box, consentendogli, così, di conquistare il secondo posto al traguardo.

Alla ripresa della gara il leader della corsa Jenson Button ha subito guadagnato un secondo nel primo settore, dimostrando i tempi ridotti di warm-up della mescola media pur nelle temperature piuttosto fredde del pomeriggio e riuscendo, infine, a conquistare la sua terza vittoria in Australia. Sebastain Vettel, secondo al traguardo, ha adottato, invece, una strategia completamente diversa, utilizzando le mescole morbide durante il suo stint medio. L’anno scorso il margine di vittoria di Vettel fu di 22 secondi, mentre quest’anno Button ha vinto per poco più di due secondi di differenza.

Paul Hembery, direttore Pirelli Motorsport a commentato: “Il Gran Premio d’Australia è stato davvero all’altezza delle aspettative e noi abbiamo raggiunto l’obiettivo di offrire tante possibilità di strategia in più grazie alla riduzione del divario di performance tra le mescole e all’allungamento delle finestre prestazionali. In effetti, è stato interessante notare come ci siano stati molti pit-stop determinati dal degrado prestazionale piuttosto che dal livello di usura, confermando l’impiego di strategie studiate ad hoc, che è proprio quello che volevamo ottenere. Inoltre, abbiamo visto un uso più esteso della mescola media rispetto alla morbida, contrariamente allo scorso anno. Nonostante l’ampia scelta strategica, quindi, abbiamo assistito a molte battaglie emozionanti nel corso di tutta la gara che si sono protratte fino all’ultimo giro, con un pilota uscito e un traguardo finale caratterizzato da ottavo, nono e decimo posto arrivati praticamente insieme!

Facciamo i nostri complimenti a Jenson Button e la McLaren per una vittoria in grande stile e anche a Mark Webber, che ha conquistato il suo miglior posto in calssifica in assoluto nel suo Paese d’origine “.

Categories: Formula 1 Pirelli


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