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Investor Channel è il canale di comunicazione tra Pirelli e la comunità finanziaria. Analisti, azionisti e utenti comuni della Rete potranno dialogare in maniera diretta con il Gruppo. Il blog è moderato da Investor Relations di Pirelli.

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PEERS & MARKETS

Le principali borse europee chiudono contrastate la settimana dal 20 al 24 febbraio (Milano -0.4%, Londra +0.5%, Francoforte +0.2%, Parigi +0.8%), penalizzate dalle previsioni al ribasso sul Pil dell’Eurozona (-0.3% il Pil, inflazione a 2.1%) e dal nuovo taglio di rating della Grecia da parte di Fitch (da CCC a C). I listini risentono inoltre della pubblicazione dell’indice Pmi manifatturiero europeo, sceso a sorpresa a 49,7 punti a segnalare una contrazione delle attività (attese di 50.8).

In linea con il mercato il settore Auto & Parts, con l’indice settoriale europeo in ribasso dello 0.4%.

Vendite anche sul comparto Tyre: Pirelli chiude la settimana in ribasso del 2.9% a € 7.925, in linea con Michelin (-3%) e Nokian (-1%).


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PEERS & MARKETS


Settimana positiva per i principali listini europei (Milano +1.1%, Londra +.9%, Francoforte +2.3%, Parigi +2.0%) quella dal 13 al 17 febbraio. Le borse sono state trainate dalle rinnovate speranze di un vicino accordo tra Unione Europea e Grecia.
Positivo il settore Auto & Parts europeo (+2.9% l’indice settoriale) che amplifica il newsflow macroeconomico positivo.
Pirelli chiude la settimana a €8.16 (+8.9%), sovraperformando il settore (+6.0pp) ed i peers (+4.2pp vs Continental, +7.7pp vs Michelin, +6.3 vs Nokian). Il titolo beneficia di un upgrade da parte di Intermonte (da Overweight a Buy) con target price a 11€ (9.0€ per azione la precedente valutazione).


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PEERS & MARKETS

La settimana dal 6 al 10 febbraio 2012 si conclude in ribasso per i principali listini europei (Milano -0.5%, Londra -0.8%, Parigi -1.6%, Francoforte -1.1%). Pesa sulle contrattazioni il protrarsi delle trattative tra l’Eurogruppo ed il governo greco, incentrato sulle misure necessarie all’ottenimento di aiuti per € 130mld. Deludono inoltre i dati provenienti dagli Stati Uniti: l’indice sulla fiducia dei consumatori è sceso a 72,5 punti a metà febbraio, dai 75 di fine gennaio, contro le attese degli analisti di 75,5 punti. L’indice rimane a livelli storicamente bassi (nell’anno che ha preceduto l’ultima crisi economica l’indice ha registrato in media 87 punti). Dai meeting delle banche centrali di Europa ed Inghilterra, la decisione di mantenere i tassi invariati (1% ed 0.5% rispettivamente) e l’ aumento del piano di acquisto di bond per £50 miliardi (da parte della BoE).

Chiude in parità il settore Auto & Parts europeo. Nella settimana, buone notizie dalle vendite di gennaio nel mercato cinese per gli OEM tedeschi, che registrano incrementi yoy tra il 20% ed il 30%.

Il titolo Pirelli chiude leggermente in rialzo (+0.1%) a €7.49, con volumi medi giornalieri pari a circa 3.5 milioni di azioni. Pubblicato in settimana un report di HSBC; secondo il broker, Pirelli sarà in grado di compensare più di ogni altro competitor la flessione sui volumi rispetto alla guidance con una sempre più alta esposizione al premium e di conseguenza, un elevato miglioramento del mix. Per HSBC, i buoni fondamentali ed il profilo di crescita migliore nel comparto sono i driver per la raccomandazione sul titolo (Overweight, TP migliorato a 9.0€ da 8.5€).

Pubblicati nella settimana i risultati del FY11 dei peers Michelin e Nokian, che hanno fornito buone indicazioni sulla profittabilità dell’anno in corso. Secondo Goldman Sachs, le implicazioni per Pirelli sono positive, visti il buon pricing power garantito dal posizionamento “Premium” e la dinamica nell’assorbimento dei costi di materie prime (lag di 3 mesi, inferiore alla concorrenza).


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