Mobilità internazionale

Particolare attenzione merita la Politica sulla Mobilità Internazionale, di notevole valore strategico come strumento di sviluppo professionale e leadership all'interno dell'Azienda: circa metà dell'attuale management e senior management di Pirelli ha vissuto nell'arco della propria carriera professionale interna una o più esperienze significative di espatrio quale valore strategico dell'internazionalità nello sviluppo della leadership.

Durante l'ultimo decennio in media 250 tra dirigenti, quadri e impiegati di diverse nazionalità e culture ogni anno si sono scambiati il know how, hanno sviluppato professionalità e sfruttato nuove opportunità manageriali, così contribuendo alla costruzione di un Gruppo realmente internazionale.

Molti aspetti del mercato globale del lavoro hanno imposto una più flessibile modalità di approccio alla mobilità internazionale, che risponda con tempestività ai bisogni dell'organizzazione e degli individui.

A tal fine nel 2008 si è condotto un approfondito audit su processi e prassi adottate in ambito Mobilità Internazionale, che ha portato a una proposta di revisione generalizzata della politica di Gruppo.

A giugno 2009 è stata lanciata a livello worldwide la nuova policy di mobilità internazionale che ha sostanzialmente rivisitato tutte le possibili ipotesi di assegnazione di incarichi all'estero disciplinando in modo uniforme le differenti fattispecie; i principali driver sono costituiti dallo sviluppo/crescita di risorse di talento e dal trasferimento di know how tecnico a sostegno delle start up.

La popolazione espatriata complessiva a fine 2013 è pari a circa 240 persone ed è composta per il 73% da non dirigenti, per il 15% circa da donne, da 17 diverse nazionalità e da destinazioni verso 32 diversi Paesi in tutti i cinque continenti.


Ultima revisione: 17 Lug 2014